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Bergamaschi e Fisco, l’infografica con tutte le frodi e i reati

Dal bilancio 2015 della Guardia di Finanza emerge un'intensa attività di tutela dell'economia legale e delle imprese rispettose delle regole.

Della tutela dell’economia legale e di quelle imprese e imprenditori rispettosi delle regole la Guardia di Finanza di Bergamo ne ha fatto il proprio “core business”: per questo nel corso del 2015 i Reparti della provincia, Nucleo di Polizia Tributaria, Gruppo di Bergamo, Compagnie di Treviglio e Orio al Serio, Tenenza di Clusone e Brigate di Costa Volpino e Sarnico, hanno incentrato la propria attenzione sulla lotta all’evasione e sul contrasto alle varie forme di criminalità economica. 

Meno interventi che in passato ma selezionati e mirati, lasciando perdere operazioni infruttuose e andando a colpo sicuro, aggredendo le situazioni di malessere ed evasione che turbano il mercato economico italiano.

Lo scorso anno le fiamme gialle hanno scovato 126 evasori, di cui 112 totali, ossia completamente sconosciuti al Fisco, e 14 parastatali, che hanno cioè dichiarato materia imponibile inferiore al 50% di quella effettivamente prodotta.

Il profilo dell’evasore totale è facilmente tracciabile: “Evasori totali non si diventa – sottolinea il colonnello Vincenzo Tomei, che dal 2013 giuda il comando provinciale della Guardia di Finanza – Si tratta di persone che hanno scelto di svolgere la propria attività imprenditoriale in questo modo. Come Polizia economica finanziaria lavoriamo al servizio degli imprenditori onesti e cerchiamo sempre di affinare le nostre tecniche investigative”.

Nella lotta all’evasione la Guardia di Finanza ha incontrato veri e propri evasori totali seriali: “Pizzicati nella loro attività illecita – spiega il tenente colonnello Massimo Ghibaudodichiarano candidamente di non dichiarare: per questi casi negli ultimi anni la legge è venuta in nostro soccorso, consentendoci di procedere con misure di prevenzione, dal sequestro di beni mobili e immobili a quello dei conti correnti. L’unico modo per colpire questi soggetti, infatti, è andare ad aggredire il loro patrimonio”.

Al soggetto pluridenunciato per evasione, insomma, possono essere applicate misure preventive simili a quelle attivate per i reati di mafia e usura. 

Per far emergere questa realtà è importante anche il rapporto, sempre più intenso, con i Paesi membri dell’Unione Europea: lo scambio di informazioni, in particolare con gli Stati dell’est, riguarda i flussi di denaro e i guadagni accumulati in maniera sospetta tramite attività in Paesi dove il costella vita è minore e con operazioni commerciali poco chiare è possibile far sparire, o reinvestire, somme che sarebbero dovute finire nelle casse dello Stato italiano.

Ecco l’infografica con tutti i dati dell’attività delle Fiamme Gialle bergamasche nel 2015:

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