BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Negò casa a invalida”, il pm: 16 mesi all’ex sindaco di Gorle

L’accusa nei confronti di Marco Filisetti è di abuso d’ufficio: la sentenza è attesa per il 17 maggio

Più informazioni su

E’ di 1 anno e 4 mesi la richiesta avanzata dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi al processo ai danni di Marco Filisetti, ex sindaco di Gorle. L’accusa nei suoi confronti è di abuso d’ufficio.

Secondo l’indagine portata a termine dalla Procura della Repubblica di Bergamo, nell’aprile 2012 l’allora primo cittadino negò un alloggio popolare, già assegnato secondo graduatoria, a una donna invalida di 56 anni, Letizia Santina Ronsisvalle. Sempre secondo l’accusa, la donna, con una figlia, risultava prima in graduatoria per l’assegnazione di unità abitativa nel complesso “Cascina Molino Sud” di Gorle. Il sindaco Filisetti, venuto a conoscenza dell’assegnazione, avrebbe convocato “un consiglio comunale urgente in seduta segreta per deliberare ordini di priorità diversi dalla precedente graduatoria, per accedere all’assegnazione dell’alloggio”.

Il 13 aprile 2012 il primo cittadino fissa il consiglio comunale per il giorno successivo a mezzogiorno, “senza rispettare il termine minimo di 24 ore per le convocazioni urgenti” secondo il pm. Avrebbe quindi convocato i consiglieri comunali in tempi incompatibili per l’apertura degli uffici comunali, per evitare che potessero accedere agli atti e ai documenti, infine fa omettere la verbalizzazione della seduta violando il regolamento comunale.

Con una delibera priva del parere del responsabile dei servizi finanziari, il sindaco avrebbe quindi fatto cancellare la 56enne dall’anagrafe di Gorle escludendola di fatto dalla graduatoria per l’alloggio che le aspettava. Per la donna inizia così un calvario che la vede dividere il proprio nucleo familiare per sistemarsi in alloggi temporanei non idonei. Si affida all’avvocato Roberto Trussardi e denuncia l’accaduto.

Il sindaco Filisetti, difeso dall’avvocato Carlo Foglieni, ha sempre sostenuto che “sulla vicenda il Tar di Brescia si è già espresso in senso favorevole all’operato dell’amministrazione comunale di Gorle con la sentenza 680/2013, con la quale, rigettando il ricorso della 56enne, ha espressamente dichiarato legittima la delibera con cui il Comune ha deciso di dare priorità per l’assegnazione degli alloggi della Cascina Molino Sud agli anziani. Ha addirittura qualificato come “atto dovuto” tale decisione: per la ristrutturazione di tali alloggi sono stati infatti utilizzati finanziamenti regionali aventi la specifica destinazione di riqualificazione di alloggi per le persone anziane”.

Secondo il sindaco Filisetti “in ogni caso la 56enne non fu comunque abbandonata al suo destino, ma l’amministrazione si premurò di offrirle altre soluzioni abitative che furono però da lei rifiutate”.

La sentenza del giudice Antonella Bertoja è attesa per il 17 maggio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.