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Antegnate, ladri nella notte al Vajont: rubano anche l’antifurto fotogallery

Non hanno risparmiato nulla i ladri che nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 marzo si sono introdotti nel risto-pub di via Brescia

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Hanno rubato addirittura l’antifurto. Non hanno risparmiato nulla i ladri che nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 marzo si sono introdotti nel risto-pub “Vajont cafè” di via Brescia ad Antegnate.

Un colpo studiato nei minimi dettagli, preparato già nei giorni precedenti, probabilmente anche attraverso appostamenti nel locale che si trova sul piazzale del distributore di benzina Eni, al confine con Calcio.

I malviventi, più di uno pare, sono entrati in azione intorno alle 2, un paio di ore dopo che le serrande erano state abbassate. Per prima cosa hanno manomesso l’impianto di videosorveglianza.

Una volta sicuri di non essere ripresi, con alcune mazze hanno iniziato ad abbattere una parete che dà sul retro. Quando il buco era abbastanza grande per far entrare una persona, si sono introdotti e hanno messo fuori uso anche l’antifurto nebbiogeno allestito nel locale (quello che, una volta azionato, attraverso del fumo impedisce di vedere).

Hanno quindi iniziato a far razzia, partendo proprio dall’impianto di allarme. Hanno poi svuotato la cassa e i videopoker, oltre a rubare bottiglie di alcolici di valore e stecche di sigarette. Prima di andarsene, praticando un foro nel soffitto, hanno anche cercato di fare irruzione in una stanza del locale in cui erano custoditi altri oggetti di valore, ma senza riuscirci.

“Il valore complessivo del bottino, tra soldi e merce, è di circa 50mila euro – spiega il titolare del Vajont, Roberto Gozzini – oltre ai danni ingenti all’interno e all’esterno. Arriviamo a quasi 55mila euro. E’ il terzo colpo in cinque anni che abbiamo aperto, anche se questo è il più grave.

In ogni caso voglio assicurare i miei clienti e tutti che nessuno potrà fermarci, tanto è vero che abbiamo già ripreso la nostra normale attività senza chiudere nemmeno per un giorno”.

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Romano, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

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