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Opposizioni in commissione per il gettone? “Macchè, si parlava di anticorruzione”

Le opposizioni a Bergamo non ci stanno ad essere accusate di aver partecipato alla commissione di lunedì sera solamente per ottenere il gettone di presenza: “Si trattava di commissione speciale che poco c'entra con gli Uffici di Presidenza: Paganoni in malafede”.

Scommessa vinta? Le opposizioni non ci stanno: la presenza di Lega Nord, Forza Italia, Lista Tentorio, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle alla Commissione Speciale del Comune di Bergamo era imprescindibile.

Lo scontro in Consiglio nasce da una dichiarazione delle opposizioni che, in aperta polemica con gli Uffici di Presidenza, avevano annunciato: “Abbiamo deciso di non parteciparvi più fino a che non sarà data risposta alle osservazioni che da mesi, nelle sedi opportune, stiamo sollevando. Riteniamo inutile prendervi parte, dal momento che la nostra presenza è del tutto ininfluente”.

Da qui la provocazione del consigliere di Patto Civico Simone Paganoni che su Facebook aveva scritto: “Fino a che sono gratis. Scommettiamo invece che verranno lunedì prossimo visto che è previsto un Ufficio di Presidenza con gettone?”.

Dall’opposizione è scattata però la contraerea: “Eravamo presenti perchè non si discuteva del sesso degli angeli bensì di anticorruzione – replica stizzito Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord che parla anche a nome di Forza Italia, Lista Tentorio – La commissione speciale, che ai sensi del regolamento si occupa di tutto ciò che non fanno le altre quattro, non c’entra nulla con gli Uffici di Presidenza e la nostra presenza era importante visto che ci venivano presentate le norme anticorruzione del Comune: la polemica di Paganoni è sterile e irrilevante. Ciò che contava era il tema della commissione non certo il gettone di presenza”.

Sorpreso anche Marcello Zenoni, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: “Voglio esprimere il mio personale massimo dissenso all’interpretazione falsa e tendenziosa del consigliere Paganoni in merito alla commissione speciale di lunedì sera, da me presenziata. La stessa è stata formalmente annunciata e programmata come per l’appunto Commissione Speciale in cui il Segretario Generale Perotti avrebbe illustrato il Piano Comunale Anti Corruzione ai capigruppo. Non era una riunione organizzativa dei lavori consiliari come quelle che normalmente la presidenza organizza mezz’ora prima di ogni Consiglio. Queste ultime sono quelle che critichiamo come gruppi di minoranza, nella forma e nella sostanza e sono quelle che intendiamo disertare perché così delineate sono scarsamente utili a permetterci di fare il nostro lavoro di consiglieri. Voler far passare il messaggio di un interesse economico dietro a questa nostra legittima battaglia di partecipazione democratica e di efficientamento della macchina organizzativa è oltraggioso. Oltre che per molti di noi, me compreso, poco plausibile anche nella sua concretezza. Partecipiamo, noi consiglieri Cinquestelle, da inizio amministrazione ad una serie di commissioni ed incontri senza alcun gettone di presenza, con la massima disponibilità e impegno, come per esempio alla Commissione Giovani e al Tavolo Permanente contro l’omofobia. Ma queste cose Paganoni, che ha una grande esperienza consiliare, non può non saperle e pertanto mi dispiace saperlo in malafede”.

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