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“Sognavo di fare il veterinario, invece ho fatto ballare l’Europa col Pulcino Pio” video

La "Do It Yourself" del bergamasco (d'adozione) Max Moroldo spegne quest'anno le sue prime venti candeline: "Così ho costruito il mio sogno, e continuo a farlo ogni giorno. La musica è vita, dobbiamo vivere di musica"

Da Eminem a 50 Cent, da The Black Eyed Peas a Shaggy, da David Bowie a Bruno Mars, da Marilyn Manson a Ricky Martin. E potremmo citarne altri, ma la lista diventerebbe troppo lunga. Già, perché i vent’anni della “Do It Yourself” hanno incrociato talmente tanti big della musica che, se li dovessimo elencare tutti, faremmo notte fonda.

Max Moroldo

Dietro al grande successo dell’etichetta bergamasca c’è lui, Massimiliano “Max” Moroldo.

“Ho iniziato come semplice magazziniere in un negozio di dischi a Milano – racconta Moroldo -. Sognavo di fare il veterinario e mai avrei immaginato di intraprendere la strada del produttore. Quando sono arrivato a un certo livello come umile venditore di dischi e, poi, come responsabile degli acquisti, ho capito che dovevo dare una svolta alla mia vita. Così mi sono buttato e ho dato vita alla Do It Yourself”.

“Sono nato e cresciuto in una famiglia povera, dove soldi e lusso non sapevamo nemmeno cosa fossero. C’era però tanta voglia di lavorare, ogni giorno. E’ grazie a questi valori – spiega ancora Moroldo – che sono riuscito a intraprendere questa strada”.

“Ho costruito il mio sogno in musica – continua -, e lo costruisco ancora oggi: con questo lavoro ogni giorno imparo qualcosa”.

Max Moroldo

(Nella foto sopra Max Moroldo con Francesco Gabbani, vincitore della sezione giovani dell’ultimo Festival di Sanremo)

Il 2016, l’anno del ventennale del’etichetta, non poteva aprirsi in modo migliore: Francesco Gabbani, lanciato tre anni fa da Moroldo sulla scena nazionale, ha infatti trionfato al Festival di Sanremo nella sezione delle giovani proposte. “E’ stata una gioia immensa – racconta il produttore -. Francesco oggi lavora con la BMG Rights Management Italia (l’attuale etichetta di Gabbani, ndr), il merito di questo trionfo è soprattutto loro, ma sento questa vittoria un po’ anche mia”.

Ma il vero e proprio boom Moroldo l’ha fatto con il tormentone dell’estate 2012, il “Pulcino Pio”: “La mia è stata un’intuizione nata per caso – ricorda -. Ho sentito per la prima volta quel motivetto canticchiato da mia figlia Martina, di ritorno da una giornata al Cre. Il giorno seguente e quello dopo ancora mi sono svegliato con quella canzoncina in testa, così le ho chiesto da dove venisse e lei mi ha mostrato il video di Youtube. Ho cercato gli autori (che erano degli amici di Radio Globo), li ho contattati e ho proposto loro la collaborazione che avevo in mente. Dopo qualche giorno ero a Roma per chiudere la trattativa”.

“Quell’estate col Pulcino Pio abbiamo ottenuto un miliardo e 600 milioni visualizzazioni solo su Youtube, cinque dischi di platino in Italia, un disco d’oro in Francia e uno in Belgio, un triplo platino in Messico. Il pezzo è stato tradotto in 21 lingue e suonato in 21 Paesi. Insomma, un successone nato grazie a un’intuizione di mia figlia”.

Ma cos’è la musica per Max Moroldo? “La musica per me è tutto: non riuscirei nemmeno ad immaginare un giorno intero senza musica. Non ha età – continua il produttore -, regala emozioni a 360 gradi, non invecchia mai. Per me la musica è vita. Dobbiamo vivere di musica”.

QUI SOTTO, LA PLAYLIST DI MAX MOROLDO

Max Moroldo

(Nella foto sopra, la squadra della “Do It Yourself” al gran completo. Da sinistra, in piedi: Thomas Cibelli, Anna Rampinelli, Dario Boerchi, Max Moroldo, Shamanta Pastura. Da sinistra, seduti: Giovanna Sturla con Zeus, Claire Lupo, Chiara Barcella, Alice Zappella con Mr. G)

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