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Garanzia Giovani: 9.000 adesioni a Bergamo e 5.000 al lavoro

I dati dell’ultimo rapporto regionale: a Bergamo il 13%. Meloni, Cisl: ma non è stato fatto tutto il posssible

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In un anno e mezzo, 9.223 ragazzi di Bergamo hanno effettuato l’adesione a Garanzia Giovani. Di questi, è presumibile pensare, consultando i dati dell’ultimo rapporto di Regione Lombardia, che oltre 5000 siano stati inseriti nel mercato del lavoro, la metà assunti, l’altra metà in tirocinio.

Le assunzioni hanno comportato contratti di apprendistato per oltre 400 bergamaschi; a tempo determinato per circa 1500, e a tempo indeterminato per altri 700.

Bergamo e i suo giovani rappresentano il 13% del “mercato” regionale, in un programma che ha visto quasi 93 mila giovani da tutta Italia scegliere la Lombardia come sede di attuazione di Garanzia Giovani, il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile attivo dal primo maggio del 2014, scaduto a dicembre dello scorso anno e ancor oggi in attesa di nuovi finanziamenti e regole per procedere.

In sostanza l’Unione Europea ha stanziato dei finanziamenti per gli Stati con tassi di disoccupazione superiori al 25% e tra questi rientrava anche l’ Italia. Soldi da investire con attività di formazione, politiche attive, sostegno e aiuti per l’inserimento nel mondo del lavoro. Lo scopo era quello di agevolare i giovani a trovare un posto di lavoro o un percorso formativo entro pochi mesi dall’avvio dell’adesione al progetto.

Dei 93 mila, quasi 71 mila hanno completato l’adesione e “solo” 47661 sono stati “presi in carico” e registrati. Ancora meno i giovani “lombardi” attivati nel Mercato del Lavoro: 41981. Di questi il 33% nella fascia bassa (senza titolo di studio), il 16 in fascia media (diploma), 42% fascia alta (laurea) e il 9% nella fascia “molto alta”.

“A quasi due anni dall’avvio di Garanzia Giovani emerge un quadro, anche per la nostra provincia, di luci ed ombre – dice Giacomo Meloni, della segreteria Cisl di Bergamo. Le luci sono evidentemente legate ai 5387 inserimenti al lavoro avviati, di cui 447 in apprendistato. Questa è una buona notizia. Il dato è sicuramente da valorizzare assieme al fatto che la Cisl da subito ha creduto nelle opportunità che il piano europeo per l’occupazione giovanile offriva. Le ombre – prosegue Meloni -riguardano in particolare il fatto che finora non si sia fatto tutto il possibile perché il piano decollasse. Per quanto riguarda Bergamo, purtroppo, lo dimostrano anche i dati dell’ISTAT sul 2015, dove di fronte ad una riduzione dal 7,4 al 5,8% della disoccupazione nel 2015, la disoccupazione giovanile nella fascia 15-24 anni aumenta dal 29,4 al 30,6%.  Resta il dubbio che buona parte delle assunzioni che hanno beneficiato degli incentivi del programma di Garanzia Giovani, sarebbero comunque state fatte dalle imprese. Se così fosse, non si è fatto un granché e purtroppo i giovani ai margini del mercato del lavoro continuano a rimanerci”.

Ultima nota: Regione Lombardia si proponeva di avviare 52.000 giovani, l’ultima rilevazione parla di 41.439 giovani inseriti nel mercato del lavoro. “Si lavori per raggiungere l’obiettivo – conclude Meloni -, e soprattutto si creino le condizioni perché nel mercato del lavoro possano entrarci anche i giovani sinora esclusi, magari anche con una più incisiva azione contrattuale verso questo obiettivo”.

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