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Atalanta, non far la stupida stasera… contro la Lazio

Ora è davvero bagarre salvezza. Ipotizzare, anche solo 3 mesi fa, una situazione del genere era francamente inimmaginabile, forse solo nel peggiore degli incubi di qualsiasi tifoso nerazzurro. Con la Lazio, i tre punti diventano questione di sopravvivenza.

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La sconfitta, peraltro prevedibile, di domenica scorsa contro la Juve ha sancito una cosa importante: ora è davvero bagarre salvezza. Si, perché se da un lato non c’era da aspettarsi nulla di diverso da quanto accaduto relativamente alla sfida con i bianconeri (quanto meno sul piano del risultato), dall’altro le due genovesi (entrambe vittoriose) ci hanno superato ed il Frosinone (terz’ultimo) si è pericolosissimamente avvicinato a soli 4 punti battendo l’Udinese (ed inguaiando anche lei). Oltretutto i frosinati giocheranno a Carpi.

Ipotizzare, anche solo 3 mesi fa, una situazione del genere a questo punto del campionato era francamente inimmaginabile, forse solo nel peggiore degli incubi di qualsiasi tifoso nerazzurro.

Ricordo che ai primi di dicembre c’era qualcuno che parlava di Europa League. E, sinceramente non per lodarmi (visto che avrei preferito sbagliarmi), ma proprio in quell’epoca scrivevo: attenzione, mettiamo fieno in cascina perchè arriveranno i tempi bui. Ora la luce si è spenta da ben 13 giornate.

Facile profeta? Uccello del malaugurio? Forse entrambe le cose, sta di fatto che la situazione è questa e se l’Atalanta non riprenderà a fare risultato (o meglio a vincere) potrebbe irrimediabilmente precipitare.

Anche perché la sfida che attende domenica gli uomini di Reja all’Olimpico contro la Lazio non è proprio di quelle più indicate per invertire la tendenza. La squadra capitolina occupa infatti l’ottavo posto in classifica con 38 punti, anche se distaccata di 6 lunghezze dal sorprendente Sassuolo e quindi molto probabilmente già fuori (salvo clamorose rimonte) dalla conquista di un posto in Europa League (manifestazione nella quale, peraltro, è ancora impegnata). Vanta però il nono attacco del campionato con 35 reti, anche se la difesa ne ha subite di più (37), quindi peggio di quella della Dea.

L’andamento degli uomini di Pioli in questo campionato è stato altalenante, prova ne è che il capocannoniere della Lazio sino a questo momento della stagione non è un attaccante ma il centrocampista Antonio Candreva, autore di 7 reti. Certamente quindi il fatto di poter affrontare una squadra dagli alti e bassi e in più reduce dalla difficile gara di giovedì a Praga può costituire un vantaggio per l’Atalanta.

Purtroppo però già in molte occasioni la formazione nerazzurra ha avuto dalla sua parte vantaggi da poter sfruttare, ma li ha malamente sciupati e debbo confessare che, da tifoso, mi sono anche un po’ stufato di doverlo rimarcare. Qui o si inverte davvero la rotta, oppure il rischio di poter retrocedere diventa davvero concreto.

Tra i biancocelesti da valutare le condizioni di Radu, Konko e Basta che si sono infortunati nel match di Europa League di Praga. Mister Pioli dovrebbe quindi schierare il 4-3-3 ma, stante anche la gara infrasettimanale, farà un mini turnover. In difesa si rivedrà Mauricio dopo aver scontato la squalifica. Sempre indisponibile ovviamente De Vrij causa la nota infiammazione alla parte esterna del ginocchio. Avanti Pioli avrà un tridente con Felipe Anderson e Mauri a sostegno di Djordjevic. Anche Candreva e Matri si candidano per un posto da titolare. L’undici iniziale potrebbe così schierarsi: Marchetti, Hoedt, Bisevac, Mauricio, Lulic, Parolo, Biglia, Milinkovic Savic, Felipe Anderson, Djordjevic, Mauri.

In casa atalantina riaggregati al gruppo Pinilla e il Papu Gomez. il cileno sarà schierato punta centrale facendo così tornare in panca Borriello. L’argentino partirà dalla panchina (se entrerà in campo indosserà un tutore per proteggere il costato). Mister Reja potrebbe dare continuità a Toloi in difesa, per cui sembra profilarsi un 4 3 3 con l’esclusione di Conti (peraltro non positivo nella gara con la Juve). La formazione iniziale potrebbe essere questa: Sportiello, Masiello, Paletta, Toloi, Dramè, Cigarini, De Roon, Kurtic, D’Alessandro, Pinilla, Diamanti.

Nei 47 precedenti disputati all’Olimpico, il bilancio è di 19 vittorie laziali, 12 atalantine e 16 pareggi. Le due formazioni hanno realizzato 116 reti nella storia di questo incontro: 70 di queste portano la firma di un calciatore biancoceleste, mentre nelle rimanenti 46 occasioni sono stati i giocatori orobici a segnare. L’ultima vittoria laziale risale al 13 dicembre 2014 quando gli uomini di Pioli strapazzarono la Dea con un netto 3 a 0 frutto di una doppietta di Mauri e gol di Lulic. L’ultimo pareggio risale alla stagione 2002/2003 quando l’Atalanta allenata dal Vava strappò uno 0 a 0 ai biancocelesti allenati da Mancini. E’ invece del 9 marzo 2014 l’ultima vittoria nerazzurra in casa laziale quando fu Maxi a superare Marchetti al 60° per l’1 a 0 finale.

Gli ex della gara indossano quest’anno tutti la maglia nerazzurra. A partire da Willy Stendardo che con la casacca della Lazio ha disputato ben sei campionati (da 2005 al 2008 e dal 2009 al 2012) con 85 presenze e 6 gol. Marco D’Alessando ha giocato a Roma sponda laziale solo nelle giovanili nelle stagioni 2003/2004 e 2004/2005 (passando poi, sempre nelle giovanili, ai cugini giallorossi). Infine mister Edy Reja è stato seduto sulla panchina della Lazio per due stagioni e mezza ( dal 2010 al 2012 e una parte del 2013/2014 subentrando a stagione in corso a Petkovic) centrando ottimi risultati, anche se intervallati da parecchi dissidi col patron Lotito.

Se devo dirla con tutta sincerità l’Atalanta vista contro la Juventus non mi è dispiaciuta, ma ci vuole ben altro per vincere le partite, a cominciare da una cosa fondamentale nel calcio: segnare i gol. E allora vogliamo metterla dentro sta palla o no?.

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Commenti

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  1. Scritto da nerosplendente

    Dopo la sconfitta del Frosinone non la vedo tanto una “questione di sopravvivenza”.
    Ci salviamo solo per i demeriti degli altri e ad ora siamo ultimissimi dall’inizio dell’anno con sei punti. Forza Atalanta, ma in ogni caso Santori bocciato!!!