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“Sembra viva, spaventa i passanti”, e sulla bambola di Chiara P. spunta un cartello fotogallery

La vicenda accaduta nel negozio di via Quarenghi ha dell'incredibile: "I passanti - racconta la titolare - mi chiamavano per dirmi, allarmati, che avevo dimenticato la figlia in vetrina. Ma è una bambola"

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Una bambola così bella da sembrare viva. Talmente viva da spaventare i passanti. Non è la trama di un film horror, ma quanto successo veramente da Chiara P., negozio di vestiti per bambini fatti a mano nel pieno centro di Bergamo, nella parte alta di via Quarenghi.

Chiara P.

Il bambolotto in questione, che è stato ribattezzato “la bella Lucrezia”, è talmente fatto bene (come si può vedere in foto e nella gallery allegata) da far credere a più persone di poter essere vivo per davvero.

E nelle ultime settimane le telefonate arrivate alla proprietaria del negozio fatte da gente spaventata (che la avvertiva di aver dimenticato la figlia in vetrina) sono state talmente tante da costringerla a mettere nella culla della “piccola” un cartello scritto a mano. Che recita: “Sono una bambola. Sembro vera ma… non lo sono!”.

“La prima è stata una signora, la scorsa estate, che mi ha telefonato in lacrime dicendomi che stava per chiamare la polizia per forzare la porta d’ingresso e salvare la bambina che avevo dimenticato, tutta sola, in negozio – racconta Chiara Presciani, titolare di Chiara P. -. Ho dovuto tranquillizzarla, dirle che non c’era nessuna piccola creatura che rischiava di morire perché si trattava di un bambolotto”.

Chiara P.

“Pensavo e speravo che fosse un caso isolato, invece le chiamate negli orari di chiusura sono continuate e più di una persona mi ha chiesto di togliere dalla vetrina quella bambina che sembra vera, tanto da costringermi a pensare ad una soluzione immediata. Così – spiega ancora Chiara – ho deciso di scrivere un semplicissimo cartello per evitare ulteriori incomprensioni”.

Ancora oggi i passanti si fermano ad ammirare la vetrina di via Quarenghi, attirati non solo dai lavoretti di Chiara P., ma anche dallo splendore di quella bambola che sembra dormire e che rimanda ad un’infanzia fatta di sogni e dolci pensieri.

Ma ora, dalla sorpresa iniziale per quel bimbo che pare respirare davvero, si passa subito alla rassicurazione del cartello che, in un colpo solo, spiega la bellezza del bambolotto e tiene lontane ansie e preoccupazioni.

E la bella Lucrezia può continuare a dormire sonni tranquilli.

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