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“Bossetti diffamato in tv”, i suoi avvocati: caso da non archiviare

Due posizioni contrapposte su una presunta diffamazione nei confronti di Massimo Bossetti, accusato di essere l'assassino di Yara Gambirasio, e il giudice per le indagini preliminari Marina Cavalleri si è riservata di decidere.

Da una parte la richiesta di archiviazione, dall’altra l’integrazione al fascicolo di altro materiale: l’acquisizione del video integrale con l’intervista al genetista Fabio Buzzi oltre a sentire i giornalisti Fabio Tosi e Grignani per comprendere come avvenne l’intervista.

È su queste posizioni, così contrapposte, da una parte la Procura della Repubblica di Bergamo e gli avvocati di Massimo Bossetti, il presunto killler di Yara, che dovrà il giudice per le indagini preliminari Marina Cavalleri dovrà decidere. Per ora, nella mattina di giovedì 10 marzo, si è limitata ad ascoltare le richieste di entrambe le parti e ha deciso di riservarsi la decisione nei prossimi giorni.

In aula, al tribunale di Bergamo, anche Massimo Bossetti che proprio tempo fa aveva presentato una denuncia nei confronti del professor Fabio Buzzi, all’epoca dei fatti responsabile dell’Unità operativa di Medicina legale e Scienze Forensi dell’Università di Pavia. Il dipartimento di Buzzi era stato incaricato dalla Procura di Bergamo di analizzare i reperti (peli e capelli) rinvenuti sul cadavere di Yara Gambirasio, trovato nel campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011.

In un’intervista televisiva su Canale “Segreti e delitti”, il 27 giugno 2014, undici giorni dopo l’arresto di Massimo Bossetti, il professor Buzzi affermò che erano stati trovati anche peli di “Ignoto 1” sul corpo e sugli indumenti di Yara. Ma ciò no era vero e Buzzi era incappato in un autentico scivolone televisivo. Poche ore dopo, nella stessa serata, rettificò la sua intervista. Di quelle dichiarazioni è rimasto solamente un procedimento penale per diffamazione. La Procura di Bergamo (titolare del fascicolo è il procuratore aggiunto Massimo Meroni) ne ha chiesto l’archiviazione alla quale i legali di Bossetti si oppongono.

Per l’avvocato Paolo Camporini: “Buzzi avrebbe dovuto chiedere di fermare la messa in onda di quel video o chiedere una rettifica dopo, ciò non avvenne. Non aveva titolo per fare quelle affermazioni e così abbiamo chiesto che venga acquisito l’intero filmato dell’intervista”.

Il gip Marina Cavalleri si è riservata di decidere dopo aver ascoltato le parti.

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