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SolarLab a Roma per ricevere il premio Educational del Cetri

Premiazione progetto "Future Energy and Young Minds": gli studenti del Solarlab di Bergamo a Roma per ricevere il Premio Educational del Cetri con indirizzo di saluto del Presidente del Senato Pietro Grasso.

Martedì 15 marzo, nell’ambito della cerimonia dei Cetri Educational Awards, gli studenti del SolarLab dell’Istituto “Giulio Natta” di Bergamo saranno premiati a Roma, nella Sala Koch del Senato della Repubblica, con indirizzo di saluto del Presidente Pietro Grasso per la realizzazione del loro progetto “Future Energy and Young Minds”.

Il SolarLab, in cui operano a tutt’oggi più di una trentina di studenti, è nato nel 2008 per iniziativa di docenti ed imprenditori convinti della necessità di investire nei giovani e nei loro sogni, per dare loro la possibilità di essere protagonisti nella pratica sul campo della ricerca scientifica, con impianti e strumentazioni all’avanguardia nel settore della produzione di energie rinnovabili.

Con il progetto “Future Energy and Young Minds” del SolarLab, la figura dello studente sperimentatore si è evoluta in quella di Young Minds, giovane mente che, oltre a interfacciarsi con il mondo del lavoro, attraverso esperienze tra scuola e imprese, e crearsi un percorso di ricerca personale, vuole contestualizzare le proprie conoscenze e collaborare alla creazione di un percorso di pace, relazionandosi con la Governance e occupandosi di Future Energy.

Tra gli obiettivi del progetto troviamo quello di visitare e approfondire lo studio dei più grandi esempi di Future Energy nel mondo e soprattutto quello di incontrare e confrontarsi con studenti di Scuole e Università di diversi Paesi per poter creare una rete internazionale di Giovani Menti. Tra i Paesi coinvolti, da qui al 2020, figurano Spagna, Germania, Svizzera, Marocco, Islanda, Repubblica del Kazakhstan ed Emirati Arabi Uniti.

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I giovani studenti bergamaschi sono infatti convinti che Connecting minds, creating the future.

“Il futuro è nostro – afferma Valentina Intra, portavoce di SolarLab – e crediamo che il mondo cambierà solo grazie ai sogni e alle azioni di noi giovani. Incontrando studenti di altri Paesi, vorremmo allora condividere il nostro tempo e le nostre esperienze, parlare di sogni e di progetti per il futuro, lavorare e costruire insieme, discutere con loro dei temi della produzione di energie rinnovabili, di impatto ambientale e della loro divulgazione”.

Obiettivi ambiziosi saranno inoltre quello di produrre un DocuFilm sul progetto, da pubblicare online e rendere disponibile per le scuole di ogni ordine e grado, nonché la formulazione di un Global Index Future Renewable Energy, GIFRE, con il Comitato Scientifico del CETRI-TIRES sulle terorie del prof. Jeremy Rifkin.

Numerosi anche i coinvolgimenti istituzionali e diplomatici che stanno animando il progetto, come l’interessamento della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese e l’Unità Scientifico Tecnologica del CNR distaccata presso il Ministero degli Affari Esteri, e la piena disponibilità ricevuta dall’Ambasciatore del Marocco in Italia, sancendo di fatto l’internazionalizzazione del SolarLab Natta.

In particolare Angelo Carrara ha sottolineato: “Con piacere seguo queste Young Minds, dimostrano un’attenzione non comune verso gli argomenti che stanno trattando, con la curiosità propria dell’età, il tutto coniugato con un entusiasmo, una freschezza ed una sensibilità disarmanti e, per noi generazione di adulti, assolutamente inaspettata. Sono loro che stanno insegnando a questo mondo immobile ed insensibile.”

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Da segnalare infine il Patrocinio del Comune di Bergamo e l’apprezzamento e il sostegno del Presidente della Repubblica Italiana.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera ai giovani ha scritto: “… Vi ringrazio per avermi messo a conoscenza delle numerose e interessanti iniziative di SolarLab. L’entusiasmo e la passione con cui vi state dedicando alla ricerca insieme ai vostri docenti e ai compagni più grandi rappresentano un importante esempio di cooperazione e di trasmissione di saperi, affetti fondamentali per il mondo della scuola, così come per quello dell’università e del lavoro. …”

“In questi questi studenti abbiamo visto tanto entusiasmo e voglia di apprendere – racconta Antonio Rancati del comitato scientifico del CETRI e coordinatore nazionale delle attività di strategia di formazione – che hanno reso possibile spiegare in modo semplice ai cittadini come siamo in grado, talvolta con piccoli gesti quotidiani, di salvaguardare la nostra splendida Italia. Crediamo fortemente sia quanto mai necessario partire dalle nuove generazioni per contribuire a creare una generazione di adulti consapevoli dei problemi attuali dell’inquinamento e delle possibilità di risoluzione tramite la diffusione democratica della produzione di energia”.

In sintesi, diviene dunque importante che la realizzazione del progetto rappresenti, più che il prodotto di un lavoro, il frutto di un’Unione di Menti.

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