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Sequestrati più di 50 pappagalli: vivevano tra immondizia ed escrementi fotogallery

I volatili sono stati sequestrati ad un cinquantenne residente nel Comune di Sotto il Monte.

Sequestrati a Sotto il Monte più di 50 pappagalli detenuti illegalmente tra immondizia ed escrementi.

“Gli esemplari, appartenenti anche a diverse specie protette da normativa CITES , sono stati scoperti a seguito di intervenuto congiunto CFS , Polizia Locale e Servizio veterinario ASL”.

Tra le specie il pappagallo cenerino, il conuro della Patagonia, il cacatua ciuffogiallo maggiore, il fringuello di Giava… sono stati sequestrati ad un cinquantenne residente nel Comune di Sotto il Monte.

Quasi tutti gli esemplari erano detenuti in gabbie/voliere/contenitori di dimensioni non idonee, con presenza di escrementi presenti da più mesi, con acqua per l’abbeverata sporca e mangime sporco frammisto agli escrementi.

L’intervento dei Forestali di Almenno San Salvatore al comando del Sovrintendente Capo Marco Carrara rientra in un coordinato piano di controlli del Servizio CITES Territoriale di Bergamo, finalizzato a reprimere le detenzioni di animali protetti da normativa CITES se non supportate da idonea certificazione oltre alla puntuale valutazione delle condizioni strutturali-sanitarie di detenzione.

Sembra proprio che sia la prima volta che, nella Bergamasca, ci si trova ad intervenire in un luogo in cui le inqualificabili condizioni igieniche sarebbero incompatibili con la detenzione di qualsiasi animale. Con non poca difficoltà l’Assistente Capo Mauro Carminati (referente CITES Valle Imagna) coadiuvato dall’Assistente Eros Falgari e dall’Agente Scelto Giuseppe Fuscà, ha dovuto letteralmente “farsi largo” tra escrementi e rifiuti al fine di classificare scientificamente tutti i volatili detenuti e di valutarne le condizioni di salute unitamente al Comandante della Polizia Locale di Sotto il Monte nella persona del Debora Breda ed al servizio veterinario ASL.

Il cinquantenne residente nel Comune di Sotto il Monte rischia l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da euro quindicimila a euro centocinquantamila per la detenzione di alcune specie e l’ammenda da ventimila a duecentomila euro o con l’arresto da sei mesi ad un anno per altre specie protette.

Oltre ai 50 pappagalli sono state trovate anche 8 tartarughe d’acqua del genere “Trachemys”; tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro e verranno affidati a una struttura più adatta.

Lunghe e laboriose le operazioni di sequestro e movimentazione degli animali che hanno tenuto impegnati gli uomini del Corpo Forestale.

Dal Comando Provinciale Amerigo Filippi, Commissario capo rende noto inoltre che, il denunciato, dovrà anche rispondere per il reato di maltrattamento animale essendo le censurabili condizioni di detenzione incompatibili con l’etologia degli animali. Il comportamento del cinquantenne potrebbe scriversi nella sempre più diffusa psicopatologia denominata “Animal Hoarding”: accaparramento compulsivo di animali; psicopatologia nella quale il disturbo che può essere confuso per “amore degli animali”, è invece per loro stessi pericoloso al punto tale da causarne alle volte la morte.

I “compulsive hoarders”,  sono persone che accumulano in modo ossessivo oggetti di ogni specie non riuscendo a disfarsi di nulla, nemmeno dell’immondizia.

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