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Prestiti finalizzati in crescita: a Bergamo +26,5% in un anno, 15esima in Italia

L'analisi del Sole 24 Ore su dati Eurisc aggiornati al 29 febbraio: i finanziamenti finalizzati stanno rilanciando i consumi, a Bergamo a febbraio sono cresciuti del 26,5% rispetto a un anno fa.

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Sono i prestiti finalizzati il motore della ripresa dei consumi registrata tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016: soprattutto per l’acquisto di auto, moto, mobili per la casa, elettrodomestici ed elettronica di consumo, gli italiani stanno facendo sempre più affidamento sulla rateizzazione, sulle offerte a tasso zero o a tassi comunque promozionali.

E’ quanto ha fotografato il Sole 24 Ore grazie ad un’elaborazione Eurisc su dati aggiornati al 29 febbraio: nei primi due mesi dell’anno la fiducia dei consumatori è cresciuta e si è manifestata in una maggiore richiesta di prestiti.

Se già negli ultimi mesi dello scorso anno i consumi erano tornati a correre, il 2016 si è aperto con dati altrettanto benauguranti: a gennaio le domande di prestiti erano in crescita dell’11,7% rispetto al 2015, a febbraio la variazione tendenziale è stata dell’11%.

L’acquisto di beni durevoli o servizi è la motivazione principale della richiesta di finanziamento finalizzato, tipologia cresciuta del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nella speciale classifica delle province per variazione del numero di richieste di finanziamenti finalizzati, Bergamo si piazza al quindicesimo posto con una crescita del 26,5% su febbraio 2015 e un importo medio richiesto di 6.208 euro. Nel corso del 2015, invece, in tutta la provincia sono stati spesi 1.114 milioni di euro in beni durevoli, dato in crescita del 7,7% sull’anno precedente.

Ai vertici della classifica stilata dal Sole 24 Ore ci sono principalmente i piccoli centri, con i grandi capoluoghi, ad eccezione di Venezia, che rimangono più defilati: Latina in vetta con una crescita del 36%, seguita da Frosinone e Rovigo. L’importo medio richiesto a livello nazionale a febbraio ha toccato quota 8.430 euro: il debito viene estinto nel giro di un anno, in un caso su cinque, o, con la stessa percentuale, nel giro di 60 mesi. A richiedere il finanziamento finalizzato soprattutto cittadini nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni ma è in crescita anche tra i giovanissimi (18-34).

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