BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Chiude l’asilo di Cepino: i genitori insorgono e chiedono l’intervento del vescovo

I genitori degli alunni dell'Istituto Maria Consolatrice di Cepino a Sant'Omobono Terme scrivono al Vescovo per provare ad evitare la chiusura: "Chiediamo il Suo prezioso aiuto, non possiamo perdere la nostra scuola, l’eccellenza per le famiglie in Valle Imagna, non possiamo perdere la scuola cattolica della Valle Imagna".

A settembre 2016 chiude la scuola d’infanzia paritaria di Cepino, l’Istituto Maria Consolatrice facente parte dell’Istituto dell’Opera Sant’Alessandro: la “doccia fredda” è arrivata durante l’assemblea di giovedì 3 marzo e i genitori sono subito insorti.

Così la presidente del Comitato Genitori Valentina Filippi e la presidente del Consiglio d’Istituto Roberta Melchiori, hanno deciso di scrivere direttamente al vescovo di Bergamo Francesco Beschi, inserendo per conoscenza tra i destinatari della raccomandata anche il sindaco di Sant’Omobono Paolo Dolci, la Provincia di Bergamo, il Miur e la Regione Lombardia: un ultimo disperato tentativo per evitare di lasciare “a piedi” una cinquantina di bambini che si troverebbero costretti a migrare verso le scuole parrocchiali di Mazzoleni, Selino Alto e Selino Basso che stanno per associarsi nel nome della sopravvivenza.

“Eccellenza reverendissima, Vescovo Francesco,

Le scriviamo in qualità di genitori degli alunni dell’Istituto Maria Consolatrice di Cepino – Sant’Omobono Terme, scuola che Lei stesso ha visitato nel maggio 2013 dove insieme avevamo detto grazie al Signore per il Dono della nostra scuola.

Scuola composta da sezione primavera, infanzia, primaria e secondaria.

Nel 2009 abbiamo salutato, con non poco rammarico le nostre Suore che hanno prestato il proprio servizio in questa scuola per tantissimi anni; tuttavia il loro ricordo e il segno del loro passaggio è rimasto vivo, tanto che le caratteristiche che maggiormente vengono apprezzate nei genitori che scelgono questo asilo per i propri figli sono un ambiente accogliente e famigliare e una proposta educativa che fonda le sue radici nei valori e nell’amore cristiano.

Scuola che risulta essere l’eccellenza per la nostra Valle, risulta avere il dono di trasmettere, oltre che alle varie conoscenze, un’educazione bella ed esemplare per i nostri figli, che gli stessi vivono in questi ambienti con serenità e solarità.

La nostra, essendo scuola paritaria, vive grazie ai contributi Comunali, Regionali e Statali a alle rette pagate dai genitori. I contributi stanziati dallo stato sono molto lontani da essere un valido aiuto al sostentamento dei bisogni della scuola.

Quest’anno poi i bambini frequentanti sono meno a causa di minore natalità ma anche dalla crisi che grava sull’economia di molte famiglie. Per questo le rette versate sono insufficienti a coprire la voce del bilancio relativa alle varie spese dell’Istituto.

Per questo motivo in data 3 marzo  è arrivata alla nostra scuola una bella ‘DOCCIA FREDDA’, durante l’assemblea abbiamo appreso l’incredibile e scioccante notizia che la scuola dell’infanzia verrà chiusa a partire da settembre 2016.

Negli sguardi dei genitori abbiamo letto la delusione profonda per questo tradimento in un’istituzione in cui si credeva, logicamente questa chiusura porterà nel tempo allo smembramento della primaria e secondaria di primo grado, visto che i genitori sceglievano questo istituto per un discorso di continuità, per il corpo insegnanti specializzato e ben preparato, per una rassicurazione a livello educativo dove l’attenzione pastorale è indispensabile.

È logico e comprensibile che coloro che lasceranno l’Istituto obbligati dalla chiusura non torneranno da noi !!!!!

Tutto ciò solo perché la nostra scuola offre un eccellente servizio e funziona in modo efficiente, creando qualche fastidio tra la popolazione, oppure diamo fastidio o siamo troppo d’impegno per l’Opera Sant’Alessandro?

Nella nostra valle abbiamo altre realtà di scuola dell’infanzia (Selino Alto 8 iscritti) – (Mazzoleni 35 iscritti), perché si decide la chiusura della scuola dell’infanzia di Cepino (52 iscritti)? Come potremmo tener viva la primaria e la secondaria dell’Istituto Maria Consolatrice?

Chiediamo il Suo prezioso aiuto, non possiamo perdere la nostra scuola, l’eccellenza per le famiglie in Valle Imagna, non possiamo perdere la scuola cattolica della Valle Imagna.

Pertanto, chiediamo, che la scuola dell’infanzia prosegua il suo percorso presso la nostra bellissima struttura sita in Cepino, che la sezione Primavera continui ad esistere nella nostra Valle Imagna, che vengano supportate economicamente la primaria e la secondaria al fine che non corrano il rischio di trovarsi nella stessa situazione.

Sicuri che capisca la drammatica situazione che stiamo vivendo, ringraziandoLa per l’attenzione concessaci, attendiamo fiduciosi un Suo celere e propositivo intervento.

Cordiali saluti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.