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Atalanta, oggi con la corazzata Juve serve l’impresa più grande

Una Juventus reduce dalla conquista della finale di Coppa Italia ai danni dell’Inter scende all’Atleti Azzurri d’Italia per affrontare l’Atalanta.

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Una Juventus reduce dalla conquista della finale di Coppa Italia ai danni dell’Inter scende all’Atleti Azzurri d’Italia per affrontare l’Atalanta.

La squadra bianconera avrà nelle gambe i 120 minuti disputati al Meazza (più rigori), durante i quali, per lunghissimi tratti, ha peraltro ampiamente subito lo spumeggiante gioco dell’Inter che, a mio avviso, avrebbe meritato il passaggio del turno.

Vero è anche, però, che Allegri ha a sua disposizione una rosa talmente ampia da poter schierare due squadre restando sempre competitiva. Ad esempio i due attaccanti titolari Mandzukic e Dybala hanno riposato mercoledi sera e pertanto partiranno certamente titolari.

La compagine di Agnelli può vantare il quarto attacco del campionato con 48 gol (meglio di loro solo Fiorentina, Roma e Napoli) e soprattutto ha una difesa praticamente imperforabile (l’inezia di 15 gol subiti), tanto che l’inarrivabile Gigi Buffon è imbattuto da ben 746 minuti. Per gli amanti delle statistiche, al portiere della Nazionale mancano rispettivamente 12 minuti e 28 minuti senza subire reti per superare i due ex atalantini Davide Pinato e Ivan Pelizzoli (all’epoca con la maglia giallorossa di Roma) che lo precedono al 5° e 4° posto in questa speciale classifica (Sebastiano Rossi, che detiene il record con 929 minuti, è lontano di fatto solo due partite).

Imbattibilità della porta a parte (sembra uno scioglilingua), la squadra torinese non è quindi la timorosa e claudicante compagine affrontata all’andata dalla Dea, ma è tornata ad essere la corrazzata che tutti abbiamo conosciuto negli ultimi 5 anni e che è stata capace, grazie a 16 vittorie ed un pareggio nelle ultime 17 gare, di completare una clamorosa rimonta grazie alla quale si trova attualmente in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sul Napoli.

Cercando di analizzare freddamente la partita che attende la Dea, è chiaro che sulla carta gli uomini di Reja non sembrano avere molte chances di fare punti. Indipendentemente infatti dalla forza degli avversari, Bellini & Co. sono da tempo in chiara difficoltà, peraltro più di risultato che di gioco, e questo è confermato dalla ormai cronica asfitticità dell’attacco nerazzurro.

Evidente quindi che la Juventus, che ha un organico stratosferico, verrà a Bergamo per cercare di consolidare il proprio primato in classifica. Se tutto questo è un dato di fatto incontrovertibile, è anche vero però che, fortunatamente per noi, nel calcio non sempre tutto è scontato (o la palla è rotonda, che è poi la stessa cosa) e proprio questo è il fascino di questo gioco.

Del resto la squadra atalantina, sin dai tempi più antichi, è spesso stata in grado di regalare grandi soddisfazioni ai suoi tifosi proprio contro gli avversari più ostici e blasonati.

Quindi forse l’arrivo a Bergamo della Vecchia Signora potrebbe anche fungere da toccasana per la compagine nerazzurra che, sapendo di dover affrontare i primi della classe per cercare un’impresa, potrebbe trovare gli stimoli giusti per fare una grande gara. Questo è, quanto meno, quello che sperano i tifosi atalantini che gremiranno gli spalti dell’ex Brumana.

Sembra invece che almeno una parte dei gruppi organizzati del tifo bianconero diserterà la trasferta orobica, come comparso su un comunicato ufficiale riportante come causa inspiegabili (almeno a mio avviso) “difficoltà logistiche ed ambientali” che però non vengono addebitate ai tifosi locali. Nessun problema però per la squadra di Allegri che, essendo uno dei team con più tifosi al mondo, potrà certamente contare sul tifo dei tanti bergamaschi (e non solo) bianconeri che saranno assiepati sulle tribune.

In casa atalantina da monitorare Pinilla, alle prese con un trauma contusivo al polpaccio. Ristabiliti invece Diamanti (reduce da un affaticamento muscolare all’adduttore) Raimondi, Toloi e Cigarini (anche quest’ultimo alle prese con noie muscolari). Sempre assente il Papu il cui recupero appare però più veloce del previsto. Mister Reja alle prese col modulo: 4-3-3 o 3-5-1-1? Azzardo la seconda soluzione: Sportiello, Masiello, Paletta, Toloi, Conti, Cigarini, De Roon, Kurtic, Drame’, Diamanti, Borriello. In caso contrario arretra Dramè, fuori Conti e dentro D’Alessandro.

La squadra bianconera ha recuperato sia Marchisio che Evra, mentre sicuramente non saranno del match Chiellini causa un nuovo infortunio al polpaccio e Caceres che ha subito una lesione al tendine d’Achille destro. In avanti sarà Mandzukic ad affiancare Dybala (entrambi hanno riposato in Coppa Italia). Questo dovrebbe essere l’undici iniziale: Buffon, Rugani, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra, Mandzukic, Dybala.

Sono complessivamente 121 le gare disputate tra Atalanta e Juventus, di cui 107 nel campionato di serie A. In particolare sono 53 i precedenti giocati allo stadio di Bergamo, con 25 vittorie bianconere, 21 pareggi e solo 7 vittorie nerazzurre.

La Juve ha segnato per 89 volte mentre la Dea ha messo a segno 49 gol. Le più ampie vittorie della Vecchia Signora a Bergamo sono due 5-1 rispettivamente del 14 gennaio 1951 (tripletta di Boniperti) e 28 settembre 1952, un 6-3 del 27 gennaio 1963 (tripletta di Sivori) e i più recenti 4-0 del 20 aprile 2008 (tripletta di Del Piero) e 5 a 2 del 07 novembre 2009 (con Conte sulla panchina nerazzurra). Le più ampie vittorie della Dea sono invece due 3-0 datati 6 aprile 1941 (Gaddoni, Cominelli e Tabanelli) e 23 ottobre 1963 (Calvanese, Domenghini e Milan).

L’ultima vittoria bianconera è dello scorso campionato quando gli uomini di Allegri vinsero per 3-0 con doppietta di Tevez e gol di Morata.

L’ultima vittoria atalantina risale invece al campionato 2000-2001 quando la squadra allenata da Vavassori superò i rivali per 2-1: vantaggio bianconero con autorete di Paganin e poi gol di Lorenzi e Ventola per la Dea.

L’ultima divisione della posta è datata invece 2 febbraio 2003 allorchè le due squadre chiusero 1-1 con vantaggio atalantino al 40° di Pinardi e pareggio di Di Vaio undici minuti dopo.

Venendo agli ex della gara, attualmente con la maglia juventina troviamo Simone Zaza, cresciuto nelle giovanili atalantine e con due campionati in prima squadra tra il 2008 e il 2010, sole 3 presenze senza reti (ma con i capelli) e Simone Padoin, anch’egli cresciuto a Zingonia e in prima squadra con 5 campionati tra il 2007 e il 2011, 156 presenze e 10 gol.

Tre invece gli ex in casacca nerazzurra: Willy Stendardo, alla corte bianconera nel 2008, 5 presenze e 1 gol, Andrea Masiello che ha disputato una gara tra il 2003 e il 2005 e il giramondo Marco Borriello che nel 2012 ha vestito 13 volte la maglia zebrata segnando 2 volte.

Diciamo chiaramente che se l’Atalanta dovesse perdere, nessuno ne farebbe un dramma e si direbbe (giustamente): non sono queste le partite da vincere. Ma se per puro caso dovesse succedere il contrario… beh, non aggiungo altro, a libera interpretazione del lettore il mio pensiero.

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