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Fratelli d’Italia contro il vicesindaco che “delegittima” le vittime delle Foibe

Fratelli d'Italia contro il vicesindaco Gianluigi Ubiali che ha dichiarato in consiglio comunale che la Giornata del ricordo dei martiri delle Foibe e dell'esodo Giuliano-Dalmata è "strumentale" e nasce "in contrapposizione" e come "soluzione bipartisan" rispetto al ricordo della Shoah.

Nella mattina di sabato 5 marzo Fratelli d’Italia ha volantinato nel centro di Mozzo, protestando contro le strumentali dichiarazioni del vicesindaco Ubiali, il quale con molto poco rispetto paragona, quasi mettendole in competizione, due tragedie del passato. E “dimentica” di celebrarne una.

Gianluigi Ubiali, vicesindaco di Mozzo, ha infatti dichiarato in consiglio comunale che la Giornata del ricordo dei martiri delle Foibe e dell’esodo Giuliano-Dalmata è “strumentale” e nasce “in contrapposizione” e come “soluzione bipartisan” rispetto al ricordo della Shoah: con ciò, di fatto, delegittimando entrambe e riducendole a mero terreno di scontro politico.

Una dichiarazione del tutto fuori luogo, un lungo e strumentale giro di parole solo per cercare di giustificare l’assenza di iniziative significative da parte del Comune di Mozzo in occasione del 10 febbraio.

Fratelli d'Italia

 

La gravità delle sue parole circa il Giorno del Ricordo, istituito da una legge dello Stato, è accresciuta dal ruolo istituzionale del Vicesindaco. Ruolo al quale non aveva fatto onore già l’estate scorsa, quando si era negativamente distinto per il suo dichiarato “desiderio” di picchiare un noto esponente politico di centrodestra. Non si possono perciò oggi accettare lezioni da chi si dimostra tanto inopportuno.

Questo nuovo spiacevole episodio che vede per protagonista Ubiali non fa quindi che confermare la sua incompatibilità con il ruolo che ricopre. Fratelli d’Italia Bergamo ricorda a Ubiali che la storia non si mette a tacere, che è vergognoso coinvolgere le vittime di tragedie nel “teatrino politico” e che sarebbe meglio studiare e tacere, piuttosto che compilare irrispettose classifiche.

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