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Ritrova il suo quadro rubato da un antiquario, denunciato un 47enne

La Polizia di Stato risolve il caso di un furto di un quadro dell’800. Denunciato un 47enne residente a Bergamo.

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La Polizia di Stato di Bergamo ha rintracciato l’autore di un furto di un quadro originale dell’800 del pittore Giovanni Pezzotta raffigurante una bambina vestita di bianco con una trombetta in mano appoggiata ad una poltrona in legno della misura di 108 centimetri per 138 centimetri, la cui tela misura 90 centimetri per 120, per un valore, secondo la stima di una galleria d’arte della città, di 10.000 euro.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Fabrizio Gaverini, sono partite da una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112 da parte della proprietaria, la quale aveva trovato il proprio quadro, ricevuto in eredità dal padre e asportatole nel 2011, affisso ad una vetrina di un negozio di antiquariato al confine tra i comuni di Bergamo e Gorle.

Le Volanti giunte sul posto provvedevano a contattare i titolari dell’esercizio commerciale i quali dichiaravano di aver ricevuto, all’inizio di dicembre 2015, il quadro in conto vendita da un signore che, sotto uno pseudonimo, aveva lasciato il proprio numero di cellulare. Accertamenti condotti dalla Squadra Mobile di Bergamo hanno consentito di rintracciare R.G., nato a Bergamo nel 1969 e residente in città.

La Polizia Scientifica di Bergamo provvedeva ad effettuare i rilievi sul dipinto sottoposto a sequestro e a preparare un album fotografico visionato da i titolari del negozio che riconoscevano in R.G. il soggetto che aveva procurato loro il quadro. Gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Questura di Bergamo hanno così eseguito una perquisizione nell’abitazione e nell’auto del 47enne.

Nell’abitazione dell’uomo gli agenti hanno rinvenuto diversi oggetti di antiquariato che venivano portati in Questura per verificare se fossero anch’essi di proprietà della signora che aveva denunciato il furto del quadro.

La donna ha visionato gli oggetti e ne ha riconosciuti alcuni così come anche la sorella, anch’essa invitata in Questura per il riconoscimento. Gli oggetti riconosciuti, tra cui 2 bracieri antichi, 2 lampioni, 2 spade con impugnature riportanti lo stemma asburgico, 1 fioretto, 1 spada con impugnatura protetta e 1 tagliafieno, venivano sottoposti a sequestro, mentre i restanti oggetti venivano restituiti a R.G.

Il 47enne ha così confessato il furto del quadro e di uno dei due bracieri rinvenuti. L’uomo nella tarda serata del 2 marzo veniva rilasciato dopo essere stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato.

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