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La domenica si pagherà la sosta, l’assessore Zenoni: è la nostra Area C

Dopo le polemiche sorte in seguito alla volontà della Giunta Gori (ancora non ufficializzata) di far pagare la sosta a Bergamo anche la domenica e anche nella città bassa, l'assessore all'Urbanistica Stefano Zenoni descrive sul proprio blog la filosofia che sta alla base delle scelte.

Dopo le polemiche sorte in seguito alla volontà della Giunta Gori (ancora non ufficializzata) di far pagare la sosta a Bergamo anche la domenica e anche nella città bassa, l’assessore all’Urbanistica Stefano Zenoni descrive sul proprio blog la filosofia che sta alla base delle scelte dell’amministrazione. Eccola. 

Il tema è semplice, ma non banale. Le politiche di pricing, ovvero di tariffazione, possono aiutare a disincentivare l’uso del mezzo privato e possono garantire maggiori risorse da investire per la mobilità sostenibile.

Bergamo, per la dimensione e il sistema di trasporti che ha, difficilmente potrà dotarsi di un’area C modello Milano, ovvero di una zona nella quale per entrare serve un pagamento fisso. E’ una città troppo piccola per queste politiche, poiché o l’area C è il solo centro (ma qui vorremmo estendere le aree pedonali e le ztl), oppure è praticamente tutta la città.

La nostra Area C sono le politiche della sosta. Se vuoi parcheggiare l’auto a un metro dal centro città, per le più svariate ragioni, bene, pagherai di più la sosta. Se la lasci un po’ più distante la pagherai meno. Se la lasci all’esterno non paghi proprio e puoi prendere il pullman per venire qui o venire a piedi. Non vietiamo l’accesso in auto, ma in modo “liberale” lasciamo aperte questa possibilità, ma la “tassiamo” in modo proporzionale alle conseguenze ambientali generate.

Tutto questo nei giorni feriali, come già avviene, ma anche la domenica, quando si viene in centro prevalentemente per svago. Oggi nei festivi abbiamo una situazione un po’ paradossale, ovvero:

  • venire in auto in centro costa meno che prendere l’autobus;
  • piuttosto che andare nei parcheggi in struttura, costruiti e convenzionati con il Comune per quello scopo e per i quali abbiamo installato i pannelli informativi inaugurati pochi mesi fa, molte persone preferiscono vagare alla ricerca di un posto libero, intasando ed inquinando le vie del centro.

E invece non dovrebbe essere così.

Da qui la possibilità che si paghi anche la domenica la sosta nei posti blu. Non mi riferisco a tutti i posti blu della città, ma a quelli del centro-centro, del centrissimo, dell’area rossa, quella più vicina al Sentierone.

E’ una mossa per disincentivare l’uso del mezzo privato e alleggerire la pressione in certi luoghi. Non per “fare cassa” in senso generico, ma per avere più risorse da investire in nuove postazioni del bike sharing, sistemi di info-mobilità, telecamere di protezione delle ZTL, messa in sicurezza di incroci pericolosi, segnaletica stradale e ciclabile ecc., proprio come accade a Milano con l’area C. E’ un “fare cassa” in modo mirato. Inoltre, vuole essere un tassello di un ripensamento complessivo del sistema della sosta che come scopo primario ha quello di ridurre l’impatto delle auto nella nostra città.

In molte città italiane la sosta si paga già 7 giorni su 7 e anche a Bergamo già accade in Città Alta, da quasi 10 anni. Capisco la grande agitazione che ogni novità nel campo della sosta genera, ma qui stiamo parlando della normalità in buona parte del mondo circostante, compreso il Viale delle Mura.

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