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Edoné, quale futuro? Scade la gestione, ma tra i giovani è plebiscito foto

Martedì 1 marzo è scaduto il termine per la presentazione del bando che assegnerà ai vincitori la gestione dello spazio giovani di Redona. Nel frattempo, il mondo dei social ha già emesso il suo verdetto.

Quelli a venire potrebbero essere gli ultimi giorni di vita per Edoné.

Detta così può suonare un po’ drammatica, sta di fatto che martedì 1 marzo è scaduto il termine per la presentazione del bando che assegnerà al nuovo vincitore il compito di gestire lo spazio giovani di Redona. 

Nessun addio, dunque, quanto un eventuale passaggio di consegne: i ragazzi di Edoné – vincolati ad un contratto di gestione che scade il 9 marzo – potrebbero mantenere salda la guida del timone come defilarsi e lasciare spazio ad un nuovo gestore.

Il progetto, che ha preso vita nel marzo 2010, è nato dalla volontà del Comune di Bergamo di sperimentare per la prima volta una nuova modalità di gestione degli spazi giovanili: grazie all’esperienza dell’associazione Mellow Mood e al supporto della rete sociale del quartiere di Redona, nel 2007 è stato definito il progetto; mentre nell’estate del 2008 iniziavano i lavori di costruzione dell’edificio in quello che, allora, era solo un parco dimenticato.

Il progetto di gestione viene affidato a Nutopia snc, la società tutta under 30 che nel 2010 vince il bando di selezione. “Uno spazio per giovani gestito dai giovani” è il loro pacifico grido di battaglia.

Una ventata d’aria fresca che ha portato con se una ricca offerta di iniziative, calamitando giovani, realtà associative e diventando un punto di riferimento per il quartiere, la città e tutta la provincia di Bergamo. La programmazione degli eventi, rigorosamente gratuiti e ad ingresso libero, ha fatto il resto.

Attraverso un post su Facebook, i ragazzi di Edoné hanno illustrato quanto li attenderà nei prossimi giorni, lanciando l’ironico hashtag #‎prayforedone‬ (guarda qui). In poche ore, il post ha collezionato oltre un migliaio di ‘like’, e centinaia di commenti e condivisioni: numeri che sono un po’ la cartina di tornasole dell’affetto e dell’ammirazione guadagnati in questi anni.

“A mio parere, la mobilitazione social che sto osservando è il migliore spot per tutto ciò che di buono avevate fatto in questi sei anni. Da una piccola zona dismessa avete tirato fuori qualcosa che è entrato nel cuore di una generazione intera e – oserei dire anche di più – di bergamaschi!”, scrive Alessandro.

“Tante serate divertenti, tanti amici incontrati e nuove sensazioni provate. Mai arrendersi, avanti cosi!”, continua Nicola.

E c’è pure chi, come Enrico, scrive: “A quel bancone ho conosciuto mia moglie… non so se ringraziarvi o no!? Mola mia!”.

Messaggi di ‘in bocca al lupo’ sono poi arrivati dall’estero, da tutti quei ragazzi e ragazze stranieri che nel corso degli anni hanno fatto tappa allo spazio giovani di Redona, mantenendone vivo e intatto il ricordo.

Una parola, quest’ultima, che molti sperano di non dover pronunciare.

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