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Mutui, casa alle banche se non paghi 18 rate

Nei giorni scorsi una polemica ha investito il Governo sui mutui casa. L'onorevole Giovanni Sanga (Partito Democratico) è relatore anche de decreto sui mutui casa concessi ai consumatori.

Nei giorni scorsi una polemica ha investito il Governo sui mutui casa. L’onorevole Giovanni Sanga (Partito Democratico) già relatore di altri importanti decreti – rientro dei capitali dall’estero e riforma della BCC – è relatore anche de decreto sui mutui casa concessi ai consumatori. In una conferenza stampa a Montecitorio che si è svolta nel pomeriggio di giovedì 3 marzo con il capogruppo del PD Ettore Rosato è stata ricostruita e puntualizzata l’intera vicenda.
“Per i mutui sulla casa – ha affermato Sanga – è necessario puntualizzare alcuni aspetti che provano la strumentalità delle accuse sui rischi per i cittadini. Nel 2014 il Parlamento europeo ha approva una direttiva che si poneva l’obiettivo di aumentare il livello di protezione del consumatore. Il Governo italiano ha quindi recepito la direttiva Ue con uno schema di decreto. Il Gruppo Pd in Commissione Finanze, già la scorsa settimana, aveva predisposto una bozza di parere a tutela del consumatore che prevede un’estensione delle garanzie. Un parere che mercoledì non si è potuto presentare a causa della gazzarra inscenata dal Movimento 5 Stelle. La nuova normativa sull’inadempimento non si applica ai contratti già in essere neanche in caso di surroga e offre al momento della stipula maggiori vantaggi per il cittadino, obbligando la banca ad una maggiore trasparenza”.

 

“E’ sbagliato affermare che il governo abbia avuto un ripensamento sulle norme relative ai mutui”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito Democratico e relatore del decreto di recepimento della norma Ue sui mutui.

 

“Si tratta – spiega – di una costruzione di M5S a scopo di speculazione politica. All’art. 120 non si dà una interpretazione dell’inadempimento. M5S ha scambiato l’art 40 del Tub, dove si parla di risoluzione anticipata del contratto in caso di ritardato pagamento, con una definizione dell’inadempimento. Essa verrà data nel parere della Commissione Finanze, identificandolo con mancato pagamento di almeno 18 rate. Il motivo per cui il numero delle rate è 18 è legato alla legge sui mutui, che consente al debitore di chiedere la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. Dal momento che i mutui sulla prima casa hanno già, nel 99% dei casi, rate di scadenza mensile – ed è chiaro che la norma vale per i nuovi contratti – la banca li strutturerà con contratti a rata mensile.

Sanga elenca i dieci punti che reggono il decreto legge: “La clausola di inadempimento è facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla – spiega -. E’ considerato inadempimento la morosità di almeno 18 rate. In caso di inadempimento la casa può essere messa in vendita solo con uno specifico atto di disposizione dell’immobile da parte del consumatore. E’ stato confermato il divieto al “patto commissorio” (art. 2744 cc). Viene disciplinato per legge il cosiddetto “patto marciano”, già riconosciuto dalla giurisprudenza: la banca può cioè trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l’eventuale eccedenza”.

Il parlamentare bergamasco puntualizza poi: “In ogni caso, il trasferimento del bene immobile alla banca, a seguito dell’inadempimento, comporta l’estinzione del debito anche se il valore dell’immobile è inferiore a quello del debito residuo. In questo modo si evita la procedura giudiziaria, con conseguenti risparmi di spesa per il cittadino, e il deprezzamento del bene immobile. La valutazione della casa, successivamente all’inadempimento, deve essere effettuata da un perito indipendente nominato dal tribunale e il consumatore deve essere assistito da un esperto di sua fiducia. Infine, è bene ricordarlo che su tutta la procedura vigila la Banca d’Italia”.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    allora vediamo un pò:casa del valore di 100mila euro,mutuo di 80mila euro,si saltano 7 rate causa perdite del lavoro quando si sono gia versati 50mila euro,la banca prende possesso dell’immobile buttando fuori il contraente moroso del mutuo,e per recuperare la rimanenza del debito in poco tempo,la mette in vendita sul mercato a 30mila euro,cosi la vende subito e si azzera il prestito,chi ci abitava non prende nulla e le agenzie immobiliari,o chiunque voglia vendere un proprio immobile,rimane spiazzato dal valore di svendita adottato.solo delle menti raffinate potevano partorire una simile cosa……e pensare che per anni agli italiani è stato fatto credere che tutti i mali venivano dal ruby-gate