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Imbattibilità, Buffon a Bergamo può superare Pinato e Pelizzoli: “Dea, battilo”

Pinato fa il tifo per Borriello, Pelizzoli spera in una punizione magica di Diamanti.

Cioè? Beh, entrambi gli ex atalantini sono interessati a difendersi dall’attacco del numero uno di tutti i portieri, Gigi Buffon, che proprio a Bergamo domenica potrebbe fare un altro balzo, prolungando l’imbattibilità della sua porta, a caccia del superrecord di Seba Rossi (929’).

Pinato ha solo 11 minuti più di Buffon (757 contro 746) e… “Bisogna che Borriello o qualcun altro faccia in fretta a segnare domenica”, ride Davide. “Mi pare che già due anni fa Buffon aveva perso l’imbattibilità proprio a Bergamo per un gol di Maxi. Ma, a parte gli scherzi”, aggiunge “Buffon meriterebbe di essere il primo solo per la carriera che ha fatto”.

E Sportiello? “Mi piace, ha una struttura fisica che… riempie bene la porta, è uno dei giovani più interessanti della serie A”, dice Pinato, che è stato maestro di Donnarumma: “Gigio è davvero bravo, l’ho avuto un anno con me. Io alleno i giovanissimi del Milan e seguo soprattutto il calcio giovanile”. Ha un erede, Davide, che però fa l’attaccante: “Mio figlio Marco gioca nel Vicenza, a dir la verità ha ricoperto vari ruoli e non abbiamo ancora capito bene quale sia il suo veramente, comunque non il portiere”.

Generiche

E il suo record come lo ricorda? “Era una bella Atalanta, quella che aiutò Pippo a diventare capocannoniere con 24 gol: giocavamo con entusiasmo, a parte il giovedì… perché spesso ci toccava andare in ritiro”.

Ivan Pelizzoli è un po’ più in là, ha quasi mezz’ora di margine su Buffon (imbattuto da 774’ contro 746’). E pensando alla sfida di domenica con la Juve, la butta lì: “Spero che l’Atalanta mi faccia un regalo e batta Buffon”. Poi però aggiunge: “A parte gli scherzi, ho sempre pensato che Buffon meriterebbe un record molto più alto, lui è una leggenda e dovrebbe essere il primo, davanti a tutti. Certo fa piacere, un po’ rosico pensando che probabilmente mi scavalcherà ma è anche una delle sue più belle stagioni”.

Riavvolgendo il nastro, il ricordo della sua stagione da record è ancora vivissimo: “Era la Roma 2003-2004, ricordo che quando mi fece gol Chevanton del Lecce e interruppe il record da tutto lo stadio si levò un applauso e per me fu un’emozione grandissima. Era una grande Roma, c’erano Totti, De Rossi, Panucci, in panchina Capello e io vinsi la Saracinesca d’oro. Un anno indimenticabile, arrivammo secondi solo perché davanti c’era un Milan irresistibile”.

Generiche

Ma su questa Atalanta che idea si è fatto Ivan, il portiere dell’Atalanta 2000-2001? “Fino a dicembre ottima, poi… qualcosa è cambiato: un po’ gli infortuni, poi via Denis, via Maxi, via Grassi e anche l’infortunio di Pinilla che ancora non ha ritrovato la condizione. Però conosco Diamanti, uno che non molla mai, ha temperamento, sa fare assist e segnare su punizione, mi piace. Ecco, vorrei che domenica Alino facesse gol su punizione e che Sportiello non ne subisse. Ma va bene se segna chiunque, purchè la squadra ritrovi fiducia e morale che adesso mancano. Non dimenticherei anche l’infortunio di Paletta che è rientrato da poco. Ma per la salvezza non dovrebbero esserci problemi”.

E il suo giudizio su Sportiello? “Bene, grande personalità, sembra che giochi in serie A da una vita. Io spero che faccia un bel finale e trovi una grande squadra, ma anche se dovesse restare in un’Atalanta che punta più che alla salvezza andrebbe benissimo”.

Il futuro di Pelizzoli? Che a 35 anni non è vecchio come portiere: “Appunto, io giocherei ancora. Avevo un accordo col Pavia (in LegaPro, ndr), sto aspettando… intanto mi sto allenando con la Grumellese e se non succede nulla prima di luglio forse decido di smettere. Però adesso ho ancora voglia di giocare”.

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