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Banche, la nuova normativa Bail In: “Allarmismo esagerato” fotogallery

Per chiarire il nuovo meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie, Punto Finanziario di Confindustria Bergamo ha organizzato, in collaborazione con CREDEM – Credito Emiliano Spa, l'incontro "Gestire la liquidità in tempi di Bail In".

Tradotto in italiano significa “salvataggio interno”. Stiamo parlando del “Bail In”, la nuova normativa secondo la quale, a partire dal 1° gennaio 2016, l’eventuale crisi di una banca si risolverà attraverso la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti (come quelli dei correntisti che hanno depositato più di 100mila euro) o la loro conversione in azioni, al fine di assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura sufficiente a risolvere la crisi e mantenere la fiducia del mercato.

A differenza del “Bail Out”, ovvero del “salvataggio esterno”, il nuovo meccanismo prevede un salvataggio basato sull’impiego di risorse interne alla banca: in caso di crisi saranno gli azionisti i primi a rimetterci per ripianare le perdite; seguiti  dai detentori di obbligazioni e, in ultimo, eventualmente, dai clienti, ovvero coloro che sono in possesso di un conto corrente. In parole povere, lo Stato non potrà più intervenire direttamente evitando il fallimento delle banche.

La normativa arriva in un momento di forte sfiducia degli italiani verso le banche. Una sfiducia ridotta ai minimi storici e che ha contribuito a generare non pochi dubbi, incertezze e timori riguardo al reale impatto finanziario sui risparmiatori e le piccole e grandi imprese che collaborano quotidianamente col sistema bancario.

Per capire quanto siano effettivamente fondate le preoccupazioni e chiarire il nuovo meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie, Punto Finanziario di Confindustria Bergamo ha organizzato, in collaborazione con Credem – Credito Emiliano Spa, l’incontro “Gestire la liquidità in tempi di Bail In”.

A presiedere l’incontro Olivo Foglieni, Presidente del Gruppo di lavoro Credito e Finanza di Confindustria Bergamo; Claudio Gervasoni, responsabile di Punto Finanziario di Confindustria Bergamo; Claudio Mario Grossi, Incaricato di Programmazione e Controllo (Milano) e Analisi Finanziaria (Piacenza) – Università Cattolica; Tino Bosoni, Regional Manager PF – Credem; Giancarlo Ravanetti, Capo Mercato Corporate Nord – Credem;  Stefano Guaita – Responsabile Global Wealth Advisory – CREDEM e Erik Manzi, Key Account Manager Old Mutual Wealth – Credem.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione della normativa correlata di indicazioni utili per consentire alle imprese di dare una prima valutazione alla solidità dei partner bancari; la seconda, invece, è stata riservata alla gestione della liquidità aziendale nel nuovo scenario, con una descrizione di tutti gli strumenti oggi a disposizione per studiare una strategia ottimale.

Il professor Claudio Mario Grossi, relatore dell’incontro, ha parzialmente tranquillizzato i presenti in Sala Giunta di Confindustria Bergamo, illustrando le varie pieghe e sfumature che precedono l’applicazione della norma: “Per arrivare al Bail In bisogna trovarsi in presenza di una drammatica situazione di default bancario. Trovo estremamente remota la possibilità che in Italia si verifichi una situazione del genere, arrivando al prelievo forzoso sui conti correnti superiori ai 100mila euro”.

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