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Autorità regionale anticorruzione, Bruni: “Maroni elude i problemi e s’inventa diversivi”

Roberto Bruni, consigliere regionale del Patto Civico, è intervenuto in Aula martedì 1° marzo dopo la mozione di sfiducia al governatore lombardo (respinta con 45 voti contrari del centrodestra), per esprimere voto contrario alla procedura d’urgenza richiesta dalla maggioranza sul progetto di legge che vuole istituire una nuova Autorità regionale anticorruzione.

“Ogni volta, di fronte a nuovi scandali giudiziari, il presidente Maroni s’inventa un diversivo: nel recente passato la commissione di indagine, oggi l’Arac. E questa modalità funziona forse mediaticamente, ma certo elude il suo vero problema: la scelta delle persone di cui si è circondato e un modello che non sa essere impermeabile agli illeciti”.

Lo dichiara Roberto Bruni, consigliere regionale del Patto Civico, intervenuto in Aula martedì 1° marzo dopo la mozione di sfiducia al governatore lombardo (respinta con 45 voti contrari del centrodestra, ndr), per esprimere voto contrario alla procedura d’urgenza richiesta dalla maggioranza sul progetto di legge che vuole istituire una nuova Autorità regionale anticorruzione.

“La mozione di sfiducia che avevamo presentato come forze d’opposizione – prosegue Bruni – riguardava la responsabilità politica di Maroni, derivante dalla sua incapacità di porre fine al malaffare, facendo pulizia come aveva promesso. In Lombardia è già presente un sistema di controlli – spiega ancora il consigliere del Patto Civico – . Pensiamo per esempio al Comitato per la trasparenza degli appalti, che ha già prodotto documenti importanti: peccato vengano lasciati nei cassetti senza che chi di dovere ne tragga poi le conseguenze”.

“Una volontà reale di trovare soluzioni davvero più efficaci rispetto alle esistenti – conclude Bruni – avrebbe richiesto ben altro atteggiamento rispetto a quello messo in campo, a partire da una ricognizione seria degli strumenti già operativi, utilizzando il tempo necessario. Tutta questa improvvisa fretta del presidente e del centrodestra è al contrario rivelatrice: il provvedimento sarà purtroppo soltanto l’ennesima foglia di fico”.

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