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Parcheggio da 400 posti a Crespi? Un comitato per dire no a Percassi

Sabato 27 Febbraio a partire dalle 14, al Teatro di Crespi d'Adda di via Marconi si terrà il primo incontro per la Costituzione del Comitato di Opposizione alla costruzione dei parcheggi nella zona ex-orti.

Un comitato per dire ‘no’ alla costruzione del parcheggio nella zona ex-orti di Crespi d’Adda. Tra l’amministrazione comunale di Capriate San Gervasio e l’imprenditore Antonio Percassi, in merito al progetto di riqualificazione del villaggio operaio patrimonio dell’Unesco, si fanno largo i cittadini.

Sabato 27 Febbraio, infatti, a partire dalle 14, al Teatro di Crespi d’Adda in via Marconi si terrà il primo incontro per la Costituzione del Comitato di Opposizione alla costruzione dei parcheggi nella zona ex-orti. ll progetto è inserito nel Piano di ristrutturazione della ex fabbrica tessile di Crespi d’Adda, Sito tutelato dall’UNESCO come patrimonio mondiale, nell’ambito del progetto elaborato dalla Società Odissea del Gruppo Percassi.

Luciano Albani, cittadino di Capriate San Gervasio e membro del nascente comitato ‘No parking’, spiega: “La presenza di un parcheggio da 400 posti auto nel cuore del paese stravolgerebbe completamente la viabilità della zona”. Secondo i primi calcoli, sarebbero circa 2.000 i veicoli che transitano ogni giorno. “Esistono centinaia di posti auto al servizio del Parco Minitalia, usati prevalentemente il fine settimana – continua Albani -. Che senso ha costruirne altri quando è possibile utilizzare quelli che ci sono in condivisione? Abbattere 30.000 metri quadrati di area boscata per trasformarla in parcheggio, pur con le dovute mitigazioni e compensazioni ambientali, è un prezzo altissimo che la cittadinanza paga in termini ambientali. Ovviamente tutto si può fare, purché tutti ne traggano vantaggio: l’imprenditore, i cittadini e il territorio”.

In effetti, nel braccio di ferro tra il Comune di Capriate e la società di Antonio Percassi, sembrava che il tema del contendere fossero gli oneri di urbanizzazione troppo costosi: invece pare che le tensioni più forti si registrino proprio sul mega parcheggio in zona boschiva. E si dice che alla società Odissea sia stata avanzata una proposta: con parte degli oneri, il Comune allestirebbe una sorta di navetta che dal parcheggio di Leolandia arriverebbe al villaggio di Crespi d’Adda.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    In questo Paese può aver voglia di investire solo : 1. chi può permettersi di perdere tempo e soldi 2. chi vuole speculare o truffare 3. chi è obbligato 4. chi vuole compiacere o sfidare i politici 5. chi appartiene a organizzazioni criminali. Quale sviluppo potremo mai avere? In Italia è ormai praticamente impossibile realizzare progetti pubblici 1. utili almeno alla maggioranza della collettività 2. con un normale livello di consenso. Tutto si trasforma in una guerra tra bande rivali rivendicanti la propria santità, superiorità, onestà, bontà, competenza. Tutti sono a favore del popolo, della gente, della collettività. I numeri e i dati sono quasi sempre manipolati e confondono anziché chiarire e spiegare. Ogni banda interpreta il consenso politico come una legittimazione a fare qualunque cosa, ma “nel rigoroso rispetto della Costituzione”. Un vero schifo. Una retorica disgustosa. Oggi il politico onesto è solo il politico dilettante, il provinciale. Il politico in trincea che non ha un vero potere politico. Propongo a tutti di scappare in una Nazione degna di questo nome.