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La filiera bergamasca del gelato sbanca alla fiera di Stoccarda

Si può dire più che riuscita la trasferta di sette aziende orobiche del settore a Stoccarda, dove si è chiusa ieri l'edizione 2016 di Intergastra, la più grande fiera alimentare del Nord e Centro Europa.

L’unione della filiera bergamasca del gelato artigianale fa la forza. Si può dire più che riuscita la trasferta di sette aziende orobiche del settore a Stoccarda, dove mercoledì 24 febbraio si è chiusa l’edizione 2016 di Intergastra, la più grande fiera alimentare del Nord e Centro Europa che ormai da qualche edizione dedica un intero padiglione (“Gelatissimo”) a un settore in crescita, anche e soprattutto all’estero, come quello del gelato artigianale di tradizione italiana. Dalle macchine per la produzione del dolce freddo agli ingredienti, fino ai coni, agli stampi e ai contenitori, il settebello calato dalle aziende bergamasche ha racchiuso in un unico stand qualcosa come 65 milioni di euro di fatturato annuo complessivo e 225 dipendenti: merito di “ExpoGelato”, progetto promosso e cofinanziato dalla Camera di Commercio di Bergamo con l’obiettivo di sostenere una delle più importanti filiere dell’economia bergamasca. “L’idea è nata un paio di anni fa con l’obiettivo di fare rete, sia in vista di Expo che partendo dalla consapevolezza dell’esistenza di un gruppo di aziende del settore che, in provincia, muovono milioni di euro – spiega Aurora Minetti, responsabile commerciale di Puntogel (distribuzione di prodotti per gelateria) e dello storico Ostificio Prealpino (coni) -. Abbiamo voluto rompere gli schemi, visto che del gruppo fanno parte anche aziende tra loro concorrenti”.

Così in vista di “Gelatissimo” la Unigel (ingredienti) di Zingonia, la Granulati Italia (ingredienti) di Boltiere, lìInnova (macchine per gelato) di Cerete, la Pavoni (stampi) di Suisio, l’Ostificio Prealpino di Bergamo, la Domogel (termoscatole) di Costa di Mezzate e la Cereda Anito (vetrine) di Zanica hanno unito le forze allestendo un unico stand, con tanto di laboratorio di produzione interno dove una rappresentanza del Comitato Gelatieri Bergamaschi ha presentato le proprie specialità. “Un’esperienza da ripetere”, commentano in coro i responsabili aziendali presenti in Germania. E per quanto riguarda la filiera bergamasca del gelato artigianale non è finita qui: al di là di “ExpoGelato” a Gelatissimo erano presenti anche la Frigogelo (macchinari, vetrine e arredamenti) di Azzano San Paolo e la Gel Matic (macchine per il gelato soft) di Grassobbio, mentre il concorso di gelateria “Grand Prix Gelatissimo” andato in scena nell’arena della fiera di Stoccarda è stato organizzato dalla Levati Editori di Stezzano, che realizza la rivista specializzata “Gelato Artigianale”. Dalla provincia orobica anche una parte della giuria del “Grand Prix”: a giudicare i prodotti realizzati da un’ottantina di gelatieri iscritti al concorso anche Gianni Clapis e Gianni Facoetti, due veri e propri “guru” bergamaschi del settore.

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