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Rimosso il direttore sanitario degli ospedali di Piario e di Lovere

Giacomo Corica, direttore sanitario dell’ospedale di Piario e di Lovere è stato sollevato dall’incarico. Una misura che era stata richiesta dal Movimento 5 Stelle.

Dopo gli arresti di settimana scorsa, l’inchiesta sugli appalti della sanità ha ripercussioni anche in Bergamasca.

È infatti stato sollevato dall’incarico il direttore sanitario dell’ospedale di Piario e di Lovere, Giacomo Corica. Anche se non indagato, Corica dalle carte emerge in stretti contatti con la figura chiave dell’indagine: l’imprenditrice brianzola Maria Paola Canegrati.

A chiedere che Corica fosse sollevato dall’incarico era stato il Movimento 5 Stelle con un’interrogazione del Consigliere regionale del M5S Lombardia Dario Violi.
I vertici dell’Azienda sociosanitaria territoriale Bergamo Est (già Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate), subito dopo l’inchiesta sugli appalti per i servizi di odontoiatria negli ospedali lombardi – inchiesta che ha portato in carcere Fabio Rizzi, il consigliere regionale estensore della legge di riforma sociosanitaria e braccio destro di Roberto Maroni – avevano previsto ripercussioni sulla propria struttura. Nell’inchiesta era stata passata al vaglio anche una gara d’appalto dell’Asst Bergamo Est per l’affidamento in Global Service dell’odontoiatria (valore 27 milioni di euro) alle imprese legate alla figura di Paola Maria Canegrati, titolare della Servicedent Srl.
“Sollevare dall’attuale posizione dirigenziale il dottor Giacomo Corica considerata la delicatezza della posizione lavorativa” chiedeva Dario Violi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in un’interrogazione in Regione Lombardia. Per Dario Violi: “Corica ha usato due pesi e due misure: non ha mosso un dito per difendere la professionalità del personale e della struttura coinvolta nel caso delle morti sospette e ha organizzato a tempo record ben due assemblee per chiarire le sue vicende prettamente personali emerse dalle intercettazioni.

Il direttore generale dell’ASST Bergamo Est, e cioè l’ex Bolognini, deve prendere provvedimenti per tutelare l’immagine delle strutture di Piario e Lovere che sono già state colpite negli anni da altre vicende che hanno gettato ombre e cattiva luce sulle strutture stesse e sui professionisti che vi lavorano.

Sono ospedali validi con personale di tutto rispetto. E’ compito della dirigenza garantire piena operatività ai presidi: i residenti di quelle zone devono riacquistare la fiducia nell’offerta sanitaria locale. Vorrei anche capire se l’ATS di Bergamo ha mai fatto controlli appropriati sui volumi, sulla appropriatezza e sulla qualità delle prestazioni fornite dalle strutture ospedaliere di Pario e Lovere”.

E nella giornata di mercoledì 24 febbraio l’Asst ha sollevato dell’incarico Giacomo Corica, affidandogli il servizio di indagini epidemiologiche sul territorio.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Mi piace questo modo di procedere. Gli indagati e i sospetti devono essere rimossi subito.
    I cittadini sono stanchi di dover pensare che sono tutti magna magna! Trasparenza e persone per bene servono nei posti con Responsabilità e Valori.
    Il presidente della regione lombardia non è tra questi altrimenti avrebbe dato le dimissioni. Non prevale che non sia indagato, anche il sindaco di roma non era indagato, ma gli hanno chiesto le dimissioni, questo è più protetto? Italiani: se li avete votati continuate a difenderli di fronte a tutto, intanto noi paghiamo le loro malefatte.