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Ecco i dieci libri più belli del mondo

Alla biblioteca civica "Angelo Mai" di Bergamo prende il via un ciclo di conferenze sui "Dieci libri più belli del mondo". Un viaggio nella storia e nella cultura dell'umanità attraverso oggetti preziosi al servizio del sapere.

Alla biblioteca civica “Angelo Mai” di Bergamo prende il via un ciclo di conferenze sui “Dieci libri più belli del mondo”. Un viaggio nella storia e nella cultura dell’umanità attraverso oggetti preziosi al servizio del sapere.

In programma ci sono 10 incontri: il primo appuntamento è dedicato a Birds of America di Audubon e si tiene venerdì 26 febbraio alle 17, mentre i successivi, a cadenza mensile, sono: Codex Sinaiticus (25 marzo), Bibbia di Gutenberg (29 aprile), la tavoletta mesopotamica del Diluvio (27 maggio) e Fables di La Fontaine illustrate da Oudry (24 giugno). Si proseguirà con Les Roses di Redouté (30 settembre), Les très riches Heures du Duc du Berry e la Bibbia di Borso d’Este (14 ottobre), Cronaca di Norimberga di Schedel e Hypnerotomachia (28 ottobre), Book of Kells (25 novembre) e Description de l’Egypte (23 dicembre), sempre alle 17.

Abbiamo intervistato il professor Giorgio Mirandola, relatore degli incontri, per saperne di più.

Con quali criteri ha scelto i libri migliori del mondo?

I criteri per affermare se una cosa è bella in linea di massima sono soggettivi: per questo ciclo di conferenze ho scelto dieci libri particolarmente significativi per la storia del libro e della cultura. Alcuni sono oggettivamene molto belli, altri sono importanti: il modo in cui sono stati fabbricati mostra l’impegno dell’uomo nel trasmettere il sapere con oggetti di notevole pregio, anche estetico.

Potrebbe fare qualche esempio?

Il primo libro che presenterò ha dimensioni di 1 m x 70 cm quando è chiuso, mentre aperto di 1 m x 1 m e 40 cm, conta 430 tavole a colori ed è sontuoso. Basta pensare che è stato il libro più costoso al mondo: l’ultima copia è stata venduta a 8 milioni di dollari. Un record che ha mantenuto per anni, poi superato da un altro libro stampato in America e venduto a 14 milioni di dollari. Anche tutti gli altri sono libri bellissimi, miniati, capolavori di grande qualità.

Sono libri importanti anche per contenuto…

Certamente, sono libri che hanno segnato la storia. Ad esempio, nel programma ho inserito la tavoletta mesopotamica del Diluvio, uno dei primi esempi di scrittura letteraria, e la più antica copia della bibbia completa scritta in greco. La mia scelta è stata determinata anche dal fatto che queste opere hanno una storia: molte sono state perse, recuperate in modo avventuroso e riscoperte, come accaduto ai quadri di valore. Adoperando immagini e materiale illustrativo, nelle conferenze spiegherò come sono state realizzate, gli aneddoti e le vicissitudini cui sono legate. L’obiettivo è promuovere tra le persone l’importanza del libro cartaceo nella storia in un’epoca in cui l’e-book sta sostituendo in tutto o in parte le pubblicazioni stampate.

Il libro cartaceo scomparirà?

Secondo me sopravviverà in certi ambiti: rimarranno i libri economicissimi e quelli di lusso. I primi sono quelli da leggere in spiaggia, in metropolitana o in ambienti dove magari non si vuole portare con sé un iPad. Volumi con pagine che si possono sottolineare o piegare. I secondi, invece, sono oggetti preziosi, da custodire con cura. Il libro cartaceo comune in molti casi è già scomparso e si può consultare via web. Ad esempio, se fino a qualche anno fa nello studio di un avvocato gli scaffali erano pieni di pubblicazioni che riportavano tutte le leggi, oggi ci sono database con tutte le informazioni a portata di mano. Analogamente, le enciclopedie non hanno più molta ragion d’essere: su internet si possono trovare tutti i contenuti possibili, senza dover prendere dallo scaffale un volume pesante da portare sulla scrivania.

I pregi sono molti: è un fenomeno positivo?

È inevitabile: la storia prosegue e, come il libro a stampa ha sostituito il manoscritto, così l’e-book subentrerà a quello cartaceo. Personalmente, preferisco l’e-book, perchè posso leggerlo con meno fatica, potendo ingrandire i caratteri. Occorre però distinguere tra il libro elettronico che riproduce sul monitor pagine stampate, che si leggono dall’inizio alla fine, e l’informazione elettronica che adopera l’ipertesto, con continui rinvii ad altre informazioni. Questo cambia il nostro modo di fruire la cultura: l’aspetto positivo è che attraverso i link possiamo acquisire ulteriori informazioni su un elemento di nostro interesse, in modo concatenato e degerarchizzato, mentre quello negativo è che possono comparire informazioni non richieste, diverse da quelle che si cercano. Come sempre è un fenomeno che bisogna governare senza diventare schiavi del mezzo.

Per concludere, nelle scuole preferirebbe che venisse usato l’e-book o il cartaceo?

Lascerei libertà di scelta in quanto molti studenti preferiscono il formato cartaceo perché studiano sottolineando i concetti più importanti, mentre tanti altri l’e-book. Ritengo che i vantaggi di quest’ultimo siano impareggiabili, a cominciare dalla riduzione dei costi dei libri per le famiglie, considerando che basterebbe acquistare un iPad e scaricare i testi anzichè acquistare tutti i volumi e i dizionari, con diminuzione del peso delle cartelle. Internet, poi, accresce l’accessibilità ai libri: attraverso i rivenditori online in poco tempo si possono ricevere i testi desiderati in qualsiasi luogo, anche dove non ci sono librerie. Inoltre permette di scaricare opere antiche, difficilmente reperibili, favorendo la conservazione degli esemplari cartacei, anzi può essere un modo per valorizzarli.

Cioè?

Con la diffusione dell’e-book il libro cartaceo si trasformerà in un’opera d’arte da ammirare. Sull’esempio di altre città europee, mi piacerebbe che anche nelle biblioteche italiane possano essere allestiti musei in cui esporre i libri di maggior pregio e che questi tesori non siano esposti solo in occasione di alcune mostre.

Il corso prevede il numero massimo di 30 partecipanti. L’iscrizione è gratuita inviando un’email a info@bibliotecamai.org o telefonando al numero 035.399430.

 

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