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Ponte San Pietro, il sindaco: “Inopportuna la borsa di studio all’assessore, non la concedo”

Il sindaco di Ponte San Pietro Valerio Achille Baraldi interviene sulla questione della borsa di studio del Comune che l'assessore Zirafa avrebbe voluto assegnare al collega Macoli.

Una scelta “eticamente inopportuna”: il sindaco di Ponte San Pietro Valerio Achille Baraldi bacchetta i suoi assessori Marzio Zirafa e Matteo Macoli in merito al conferimento di una borsa di studio che il primo avrebbe voluto assegnare al secondo.

Pur sottolineando il merito di Macoli, Baraldi ha sostanzialmente diviso a metà le colpe: secondo il sindaco, l’assessore alle Politiche giovanili e sportive non avrebbe dovuto presentare la domanda e Zirafa, assessore all’Istruzione, avrebbe dovuto prendere una decisione differente.

“In riferimento all’articolo apparso in data 22/02 sul quotidiano online “Bergamonews”, nel quale si fanno alcune considerazioni in merito alla premiazione dell’Assessore Macoli da parte dell’Assessore Zirafa, lo scrivente Sindaco Valerio Achille Baraldi ritiene opportuno dover fare alcune precisazioni.

Tutta la documentazione della pratica è stata gestita dagli uffici competenti la cui supervisione è subordinata direttamente all’Assessorato di Zirafa.

Solo ieri mattina (22 febbraio ndr) il Sindaco si è ritrovato a firmare tutti gli attestati di premiazione nei quali compariva anche il nome dell’Assessore Macoli ed immediatamente il Sindaco ha comunicato all’Assessore Zirafa il proprio convincimento sull’inopportunità di tale scelta.

Eticamente è inopportuna perchè rischia inevitabili strumentalizzazioni politiche a cui lo scrivente Sindaco vuole essere estraneo.

L’Assessore Macoli, pur studente modello, percepisce una buona indennità di mandato e di fronte ai cittadini di Ponte San Pietro avrebbe potuto dimostrare maggiore consapevolezza evitando di presentare domanda per se stesso nel ruolo amministrativo che già ricopre.

Dal canto suo Zirafa avrebbe dovuto capire la situazione per affrontarla con maggiore responsabilità etica e spirito critico.

A mio parere questi esempi morali non danno una buona immagine all’Amministrazione.

Per questo motivo il Sindaco non firmerà l’attestato di merito”.

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