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Che aria respiri? 7 giorni ok, poi il bollino rosso: non succedeva da tre settimane

Dal 15 al 22 febbraio l'aria il valore di Pm10 nell'aria in città è sempre rimasto al di sotto dei limiti: la nuova settimana però, si è aperta con un bollino rosso con le centraline di via Meucci e via Garibaldi che hanno segnato concentrazioni rispettivamente di 67 e 65 µg/m³.

Sette giorni tutto sommato buoni, sempre entro i limiti dei 50 µg/m³ anche se il “semaforo verde” si è acceso solo due volte in via Garibaldi e tre in via Meucci, poi un nuovo scollinamento oltre la soglia massima proprio al debutto della nuova settimana.

E’ questo quanto hanno registrato le centraline Arpa della città di Bergamo dal 15 al 22 febbraio, giorno in cui la concentrazione di Pm10 ha sfondato la soglia dei 50 µg/m³ arrivando a 65 in via Garibaldi e 67 in via Meucci: non succedeva dai primi due giorni di febbraio quando i valori erano andati addirittura sopra i 100 µg/m³, spingendo il Coordinamento dei Sindaci di fascia 1 e 2 di Bergamo a decidere le misure da adottare in caso di raggiungimento del livello di emergenza 2.

Sale quindi a 18 il numero dei giorni sopra il limite dall’inizio dell’anno: dopo un gennaio disastroso febbraio sta andando decisamente meglio ma nemmeno la pioggia è riuscita ad abbattere con decisione il livello di Pm10 nell’aria.

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Quando si identificano inquinanti come camini aperti e vecchie stufe a legna, prima si fa il divieto poi si toglie, vuol dire che non sanno quello che fanno. Abito in un paese con molti camini e stufe sono pochi i minuti che si può aprire la finestra per cambiare aria, si rischia di cambiarla in peggio.
    Sono molte le cose da fare e molte quelle che dovevano essere già fatte, hanno preferito prendere le bustarelle invece di fare. Dimezziamo i politici, i loro stipendi, eliminare gli incapaci.