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Verso Bergamo 2.035: in Università 18 studenti di Harvard

Bergamo come modello di mobilità urbana e di gestione della logistica delle merci. Questo il tema 2016 per il programma di ricerca e scambio “Real cities | Bergamo 2.035”, promosso dall’Università di Bergamo e Fondazione Italcementi con la collaborazione scientifica della Harvard University Graduate School of Design.

Lunedì pomeriggio il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, il professor Matteo Kalchschmidt, project manager del progetto e Prorettore delegato all’Internazionalizzazione e alle Relazioni Internazionali, insieme ai professori Roberto Pinto, Maria Rosa Ronzoni e Fulvio Adobati (Prorettore delegato rapporti con enti e istituzioni territoriali), hanno accolto presso il Rettorato di via Salvecchio in Città Alta i 18 studenti della prestigiosa università americana, arrivati a Bergamo per il workshop 2016 “Bergamo eMotion: ripensare la mobilità urbana” in cui lavoreranno insieme a un gruppo di 12 studenti dell’Università di Bergamo.

“Con questo progetto i giovani sperimentano pratiche di partecipazione e progettazione reali, lavorando in un contesto internazionale, oltre a contribuire all’attualissimo dibattito sulle smart cities presentando Bergamo come case study – commenta il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – Accanto alla missione didattica e di ricerca dell’Ateneo, questo progetto evidenzia un altro aspetto per noi fondamentale: il ruolo dell’Università non solo come realtà in dialogo con il territorio, ma anche come ente di formazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione, offrendo ai ragazzi uno spazio di progettazione attiva nella la città e nel mondo che li accoglierà da adulti”.

Prossimo appuntamento in programma mercoledì 24 febbraio alle 9 presso i.lab Italcementi al Kilometro Rosso, dove gli studenti incontreranno gli attori del territorio, tra cui rappresentanti di IBM, AICAI (Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali) e i progettisti del BICIPLAN, alla presenza dell’Assessore alla pianificazione territoriale e mobilità Stefano Zenoni, per un seminario di scambio e di discussione delle idee di progetto per la Bergamo del futuro: un modello d’eccellenza che si proporrà come best practice esportabile anche in altre città.

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