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Agronomia messa in liquidazione, i sindacati: si apra un tavolo in Provincia

A rischio un centinaio di dipendenti a San Paolo D’Argon. I sindacati: “Dubbi sulla reale volontà di rilancio. Ci pare, invece, si vada verso una delocalizzazione in Germania”.

Non hanno ricevuto alcuna comunicazione diretta, ma hanno avuto notizia della messa in liquidazione del consorzio Agronomia s.c.a r.l solo attraverso la stampa nazionale: sorpresi e preoccupati, i sindacati del settore agroindustriale Flai-Cgil e Fai-Cisl di Bergamo hanno chiesto ufficialmente lunedì 22 febbraio, al Presidente della Provincia Matteo Rossi di impegnarsi per l’apertura di un tavolo di trattativa sulla vertenza. A rischio ci sono, infatti, circa 100 lavoratori del sito di San Paolo d’Argon.

Agronomia Spa, società attiva nella produzione e commercializzazione in Italia e all’estero di insalate di IV gamma, ha annunciato a mezzo stampa che l’assemblea straordinaria del consorzio Agronomia s.c.a r.l., tenutasi il 28 dicembre 2015, ha deciso di porre in liquidazione il consorzio a causa dell’impossibilità di perseguire l’oggetto sociale.
Agronomia s.c.ar.l., società controllata indirettamente da Agronomia S.p.A. con una quota pari al 62,5% si occupa di parte dell’attività di produzione industriale del Gruppo nello stabilimento di San Paolo d’Argon. La messa in liquidazione del consorzio Agronomia s.c.a r.l., rientrerebbe nel piano di ristrutturazione del Gruppo, secondo quanto annunciato dal Presidente Giovanni Varriale.

“Siamo davvero molto preoccupati per il futuro occupazionale di questi lavoratori, come anche delle prospettive dell’azienda e dell’intero Gruppo, con cui, ormai da tempo, non abbiamo buoni rapporti” hanno commentato Valentino Rottigni della Flai-Cgil e Gianluigi Bramaschi di Fai-Cisl di Bergamo, al termine di un’assemblea dei lavoratori.

“Abbiamo anche forti dubbi sulle motivazioni della messa in liquidazione fornite alla stampa: più che a un rilancio del Gruppo a noi pare si punti a una delocalizzazione verso la Germania delle attività svolte a San Paolo D’Argon. L’apprensione riguarda anche il recupero delle numerose mensilità arretrate non pagate dall’azienda, come pure i trattamenti di cassa integrazione ordinaria e di maternità ancora non corrisposti”.

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