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Atalanta-Fiorentina: graffiare una big del campionato per dimostrare d’esser fuori dalla crisi

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Dopo una serie di cinque gare in teoria abbordabili (Frosinone, Sassuolo, Verona, Empoli e Sampdoria), nelle quali però sono stati raccolti soli 4 punti, frutto di altrettanti pareggi, l’Atalanta torna ad affrontare all’Atleti Azzurri una big del campionato.

Già, perché a mio avviso la Fiorentina, dopo Juve e Napoli, è la squadra che quest’anno sta mostrando il più bel calcio e quindi, non a caso, occupa il terzo posto in classifica con 49 punti, due in più della Roma.

La squadra viola è una compagine molto ben quadrata e duttile, capace di attaccare con veemenza ed insidiosità (è il quarto attacco del campionato con 44 gol segnati) ma nel contempo sa difendersi anche con grande ordine (la difesa è la quarta meno battuta, soli 24 gol subiti).

La squadra viola, sulla carta nettamente superiore agli uomini di Reja, avrà a mio avviso quale unico svantaggio quello di giocare 3 soli giorni dopo la battaglia in Europa League contro il Tottenham, partita durante la quale Paulo Sousa ha però fatto rifiatare alcuni titolari proprio in vista della gara di domani (hanno giocato sia Zarate che Alonso che sono squalificati in campionato).

Il mister viola ha a sua disposizione giocatori di grandissima classe in ogni reparto. Il difensore goleador Rodriguez (attenzione alla sua abilità nel gioco aereo), i centrocampisti Borja Valero, Ilicic e Bernardeschi (tanta roba averli tutti insieme) e la punta croata Nikola Kalinic, arrivato da semi sconosciuto ma che, soprattutto nella prima parte della stagione, si è fatto conoscere a suon di gol (10, anche se ora sembra leggermente appannato, ma occhio perché è pericolosissimo).

Le ultime due uscite dei nerazzurri hanno fatto vedere qualche leggero segnale di ripresa, ma è evidente che la squadra è al momento lontanissima dall’essere quella della prima parte del girone d’andata. La Dea quindi dovrà offrire una prestazione di alto livello se vorrà contenere la Fiorentina e sperare di fare risultato.

In casa nerazzurra è finalmente rientrato in gruppo Paletta che non solo sarà convocato per la gara ma potrebbe addirittura partire titolare. Quindi squadra quasi al completo per Reja con Toloi e Paletta centrali, Masiello e Dramè sulle fasce, Ciga De Roon e Kurtic a centrocampo ed il tidente con Gomez e Diamanti a supportare probabilmente Pinilla (che sembra favorito su Borriello).

Fortunatamente per la Dea mancheranno Marcos Alonso e Zarate, appiedati dal Giudice Sportivo. Pertanto sulla corsia mancina verrà rispolverato Pasqual. Tornano disponibili Roncaglia, Tello e Kone, potrebbe essere convocabile per la prima volta Benalouane reduce da un fastidio muscolare e mai utilizzato finora. A centrocampo potrebbe rientrare Badelj mentre in avanti scalpita Babacar che dopo il gol all’Inter potrebbe insidiare il posto a Kalinic per il posto al centro dell’attacco viola. Ecco il probabile schieramento iniziale viola: Tatarusanu, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Pasqual, Vecino, Badelj, Bernardeschi, Ilicic, Tello, Kalinic.

Nei 52 precedenti disputati tra le due compagini a Bergamo, i nerazzurri sono in vantaggio con 19 vittorie a 13, a fronte di 20 pareggi. I padroni di casa hanno segnato complessivamente 58 reti mentre gli ospiti 55. L’ultima vittoria nerazzurra risale al 29 aprile 2012 quando gli uomini di Colantuono superarono i viola (allora allenati da Delio Rossi) per 2-0 con i gol di Denis (gran colpo di testa) e Bonaventura (destro in controbalzo) e con Consigli che parò un rigore a Jovetic.

Per trovare l’ultima vittoria viola basta invece tornare allo scorso campionato (21 settembre 2014) quando la squadra toscana si impose per 1-0 con rete di Jasmin Kurtic (oggi con la casacca della Dea).

L’ultima occasione nella quale invece le due squadre si sono divise la posta risale al 9 febbraio 2008. Fu la serata del gigante bosniaco Muslimovic che riuscì per ben due volte a pareggiare le reti della Fiorentina di Pazzini e Semioli (il definitivo pareggio all’ultimo respiro fece esaltare anche Del Neri).

Nella gara d’andata la Viola si impose nettamente per 3-0 grazie alle reti di Iličić, Borja Valero e Verdú.

Sempre per gli amanti delle statistiche la gara sarà affidata al fischietto pugliese Domenico Celi, alla sua dodicesima direzione in serie A della stagione. Sotto la sua direzione le due squadre si sono affrontate in due occasioni, entrambe a Firenze. La prima nel settembre del 2007 in un 2-2 stupendo ricordato per una fantastica punizione di Cristiano Doni e la magia in rovesciata di Riccardo Zampagna. La seconda due anni dopo quando invece Vargas e Gilardino schiantarono i nerazzurri (allora allenati da Conte). Durante questo campionato Celi ha arbitrato la Dea alla seconda giornata nella partita casalinga vittoriosa contro il Frosinone.

Numerosi gli ex da entrambe le parti. Jasmin Kurtic che ha vestito la casacca viola nel 2014-’15 collezionando 20 presenze e 1 gol (proprio quello contro la Dea), Alino Diamanti anch’esso alla corte dei Della Valle nel 2014-’15, 11 presenze e 2 gol (anche lui 1 segnato ai nerazzurri in un rocambolesco 3-2 per i viola), Giulio Migliaccio in maglia gigliata nel 2012-’13 con 24 presenze e 1 gol e Davide Brivio, due anni in viola dal 2005 al 2007 con 2 sole apparizioni. Yohan Benalouane ha invece giocato a Bergamo la scorsa stagione risultando presente 44 volte complessive e segnando anche 1 gol
Kurtic e Diamanti ci hanno punito lo scorso anno, uno all’andata e uno al ritorno e non segnano entrambi da tempo: quale miglior occasione per tornare a gonfiare la rete? Credo che se così fosse, nonostante la sua nota simpatia verso i gigliati, anche il mio amico Marco non si dispiacerebbe più di tanto.

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