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Benigni (Forza Italia): “Gli interventi per la sicurezza stradale non siano espedienti per far cassa”

Il Coordinatore di Forza Italia e Consigliere comunale a Bergamo, Stefano Benigni, interviene riguardo all’installazione di tutor stradali sull’Asse interurbano.

Il Coordinatore di Forza Italia e Consigliere comunale a Bergamo, Stefano Benigni, interviene riguardo all’installazione di tutor stradali sull’Asse interurbano.
“La sistemazione e la messa in sicurezza dell’Asse interurbano devono essere una priorità per la Provincia, perché attualmente versa in condizioni pessime, a causa dei continui rattoppi alla buona delle innumerevoli buche. Tutto ciò non deve tuttavia gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini” commenta Stefano Benigni, Coordinatore di Forza Italia e Consigliere comunale a Bergamo.
“L’ultima proposta infatti è quella d’installare tutor stradali lungo tutto l’Asse interurbano toccando diversi comuni, tra cui la città di Bergamo, che riceveranno il 50% dei proventi delle multe. Già immaginiamo la gioia di questa Amministrazione che ancora una volta potrà far cassa vessando gli automobilisti. Ne abbiamo già avuto innumerevoli esempi con le multe per divieto di sosta in città, gli autovelox in Via Autostrada e Via Briantea, il blitz della polizia locale contro i pendolari in stazione” continua Benigni.
“Ciò che sconcerta è l’ennesimo tentativo di prendersi gioco dei cittadini: se il 50% dei proventi finiscono nelle casse comunali, e il comune non può occuparsi di strade provinciali come l’Asse interurbano, come si può garantire ai bergamaschi che i ricavi delle multe vengano reinvestiti nella manutenzione di queste strade? Non si tratta piuttosto di un tentativo mal celato di far cassa sulla pelle degli automobilisti? Chiediamo quindi al Sindaco Gori, che ricordo essere anche Consigliere provinciale, di riferire in Consiglio comunale come intende esattamente investire i ricavi delle multe. Certo è che i bergamaschi pagano già abbastanza tasse, non è corretto che debbano pagare due volte la manutenzione e la messa in sicurezza di strade che la Provincia non è in grado di gestire a causa dei continui tagli di fondi del Governo agli enti locali” conclude Benigni.

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