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Dal “vaffa” di Doni a Bgnews a… Calcioscommesse, tutte le tappe: oggi il processo

A quasi cinque anni dal quel 19 marzo 2011, prende il via oggi a Cremona il processo per la bufera "Last Bet"

A quasi cinque anni dal quel drammatico (sportivamente parlando) primo giugno 2011, prende il via oggi a Cremona il processo per l’inchiesta “Last Bet”, meglio conosciuta come quella dello scandalo calcioscommesse.

Una bufera che a livello sportivo ha toccato direttamente Bergamo, con l’Atalanta penalizzata di 6 punti nel campionato 2011/’12 e di 2 in quello successivo, e l’AlbinoLeffe di 6 punti nella stagione 2012/’13.

Giovedì 18 febbraio primo atto del procedimento penale (le squadre non rischiano ulteriori penalità), con l’udienza preliminare per i 104 indagati da parte della procura cremonese.

Tra loro anche tre protagonisti del recente passato atalantino: Cristiano Doni, Stefano Colantuono e Guido Marilungo. Oltre ad Antonio Conte, il più illustre dei personaggi per i quali la procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di frode sportiva (come per Colantuono e Marilungo) o associazione a delinquere (come per Doni).

Al procedimento prenderà parte anche la società Atalanta, assistita dall’avvocato Luigi Chiappero, come parte attiva nel processo a tutela dei propri interessi.

Ecco tutte le fasi dell’inchiesta “Last Bet”:

19 marzo 2011 – Atalanta-Piacenza, 3-0 per i nerazzurri. A fine partita Cristiano Doni, ex capitano nerazzurro, si inalbera per una domanda un po’ sospettosa del nostro Mauro Paloschi sui due rigori concessi alla Dea, e se ne va. Nessuno immagina cosa stia per scoppiare.

1 giugno 2011 – Lo scandalo viene alla luce, la procura di Cremona ordina numerosi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di varie persone legate al mondo del calcio.
Fra i nomi più noti, spiccano quelli del capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e del bergamasco Giuseppe Signori. Emerge come il giro di scommesse sia gestito da Singapore dal boss Tan Seet Eng, detto Den. L’inchiesta era nata dal fatto che il portiere Paoloni aveva versato del tranquillante nelle borracce dei compagni di squadra perché perdessero la partita Cremonese-Paganese.

19 dicembre 2011 – Nuovi arresti nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta: Cristiano Doni, Gigi Sartor, Alessandro Zamperini, Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio. Questi ultimi due si riveleranno i pentiti dell’inchiesta. La Procura di Cremona rivela che si era giunti all’arresto dei nuovi indagati in seguito ad un’inchiesta transnazionale sul calcio scommesse partita da Singapore. L’organizzazione aveva diramazioni in tutto il mondo e in particolare in Italia tramite il gruppo dei “bolognesi”, riconducibile a Signori, e quello degli “zingari” riconducibile a Gegic.

28 maggio 2012 – Nuova ondata di provvedimenti restrittivi per il vice-capitano della Lazio Stefano Mauri e l’ex giocatore del Genoa Omar Milanetto (nel frattempo trasferitosi al Padova). Indagati anche l’allenatore della Juventus, l’ex atalantino Antonio Conte (all’epoca dei fatti al Siena) e il difensore dello Zenit San Pietroburgo Domenico Criscito (anch’egli ex Genoa). Criscito viene escluso da Prandelli dalla lista dei 23 per gli Europei. Perquisizioni anche a Coverciano, dove era in ritiro la Nazionale.

31 maggio 2012 – Patteggiamenti per tutti coloro che hanno collaborato con la giustizia sportiva della FIGC. 1 anno e 8 mesi per Gervasoni, 2 anni a Doni.

12 ottobre 2012 – Antonio Conte viene ritenuto colpevole di omessa denuncia in merito al match Albinoleffe-Siena del maggio 2011. La pena inflitta è la squalifica fino all’8 dicembre 2012.

17 settembre 2013 – Sono arrestati a Singapore Tan Seet Eng, sua moglie e altre 12 persone. La Procura di Cremona chiederà una rogatoria per avere i suoi verbali d’interrogatorio. Viene sventato un tentativo di truccare i Mondiali di calcio del 2014.

9 febbraio 2015 – Si chiude l’inchiesta della procura di Cremona per lo scandalo delle partite truccate, 130 gli indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti: il commissario tecnico della nazionale, Antonio Conte, indagato per frode sportiva, il capitano della Lazio, Stefano Mauri, per associazione a delinquere e anche l’allenatore dell’Atalanta, Stefano Colantuono. La Procura di Cremona mette la parola fine all’inchiesta sul calcioscommesse inziata ormai quattro anni fa. Nell’atto di chiusura delle indagini, depositato dal procuratore capo Roberto Di Martino, l’accusa più pesante è quella di frode sportiva rivolta all’attuale ct della nazionale azzurra Antonio Conte. Confermata anche l’associazione a delinquere a carico di Beppe Signori, Stefano Mauri e Cristiano Doni. Archiviazione, invece, per Bonucci e Criscito.

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