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“Prostituzione minorile”, Fumagalli torna dal Brasile e si consegna ai carabinieri – video foto

E' atterrato all'aeroporto di Malpensa intorno alle 17.30 e si è consegnato ai carabinieri che lo attendevano

E’ atterrato all’aeroporto di Malpensa intorno alle 17.30 di mercoledì 17 febbraio e si è consegnato ai carabinieri che lo attendevano. Corrado Fumagalli, il presentatore televisivo di Pognano coinvolto nell’inchiesta della procura di Brescia con undici persone accusate di prostituzione minorile aggravata con adescamento di minori attraverso internet, è arrivato in Italia dal Brasile, dove si trovava in viaggio.

Il creatore del programma tv per adulti “Sexy bar”, e delle fiere dell’hard Milano Sex e Bergamo Sex, difeso dall’avvocato Maria Benedetto Bonomo, ha fatto scalo prima a Madrid, dove ha riscontrato qualche problema con la polizia, in quanto risultava ricercato.

Dopo il via libera dalle autorità spagnole, in accordo con quelle italiane, ha raggiunto Milano dove ad attenderlo c’erano i militari che lo hanno condotto alla caserma di Treviglio per la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare. Fumagalli è parso stanco per il viaggio ma allo stesso tempo tranquillo, nonostnte l’inchiesta che lo ha travolto.

Il video dell’arrivo in caserma a Treviglio (di Niall Ferri):

Intanto sono emersi ulteriori dettaglia sulle accuse al conduttore 48enne, con una bella villa a Pognano, dove gli inquirenti non l’hanno trovato in quanto in viaggio in Brasile.

Lì, nella sua abitazione, gli investigatori hanno sequestrato materiale, in particolare computer, sembra più d’uno. Proprio attraverso quei pc Fumagalli, bisessuale, avrebbe organizzato gli incontri, consultando i ragazzi sul sito Badoo.com. Sul noto portale, chattava con giovani che, pare, si fingessero maggiorenni pur non avendo ancora compiuto i 18 anni.

In particolare con un 17enne, alto e robusto, che sembra gli avesse scritto di avere qualche anno in più, con il quale aveva iniziato una sorta di relazione affettiva che andava oltre i rapporti sessuali. Diversi gli appuntamenti tra i due, che spesso avvenivano proprio nella lussuosa villa della Bassa, tra la sauna e la piscina.

Ma gli inquirenti contestano al re dell’hard rapporti con quattro ragazzini, tutti tra i 15 e i 17 anni, portati a Pognano dopo un giro al centro commerciale Oriocenter. I minorenni lo definivano “il gay famoso” che “pagava bene”, faceva regali come una catenina d’oro con lo stemma dell’Inter.

Oltre a Fumagalli i bergamaschi coinvolti nell’inchiesta bresciana sono don Diego Rota, parroco di Solza,  un agente di polizia locale in servizio a Boltiere, il 54enne Egidio Bosio, un allenatore di calcio di Treviglio, il 42enne Cristian Zilli, Pierluigi Rossi, 50enne assicuratore di Bergamo, Ettore Tucci, 40 anni di Bergamo, impiegato e volontario del gruppo alpini di Fiorano al Serio.