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Telgate “Paese del Santo Crocifisso”: è polemica sui nuovi cartelli

Nuovi cartelli stradali a Telgate: ai sei varchi del paese la dicitura "Paese del Santo Crocifisso" si aggiunge alla denominazione comunale.

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Sono sei, installati ai varchi di ingresso del territorio Comunale e hanno preso posto nella mattinata di lunedì 15 febbraio: d’ora in poi chiunque arrivi a Telgate verrà accolto dalla nuova segnaletica che recita “Paese del Santo Crocifisso”.

La decisione, concretizzata in una delibera di Giunta, è del sindaco leghista Fabrizio Sala che ha così sostituito gli originari cartelli che ricordavano il gemellaggio con la cittadina slovena di Smartno pri Litiji con quelli “più identitari, legati alla nostra tradizione”.

“E’ stata una decisione pensata a lungo e concordata con don Alberto e don Mario, parroco e curato di Telgate – commenta il sindaco Sala – Una quindicina di giorni fa abbiamo approvato la delibera, scegliendo di scrivere sui cartelli qualcosa che ci rappresentasse: è l’anno del Giubileo e qui c’è la chiesa giubilare. E’ una ricorrenza molto sentita e noi l’abbiamo voluta celebrare così: è anche questione di cultura e di identità”.

La polemica, ovviamente, è già scoppiata: dai banchi dell’opposizione contestano al sindaco di strumentalizzare, altri hanno già associato il cambio dei cartelli con quello recente avvenuto nella non lontana Pontoglio, dove il primo cittadino di centrodestra ha fatto aggiungere la dicitura “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”.

“Come sindaco avrei potuto scrivere qualsiasi cosa sui cartelli – si difende Sala – Ognuno può interpretare come vuole: il mio intento è quello di rappresentare la forte identità cristiana dei telgatesi, la stessa che ci ha portato ad accogliere e ad avere il 28,8% di cittadini extracomunitari. Siamo il Paese del Santo Crocifisso: uno può credere o no ma questa è la nostra peculiarità e il cartello segnala un itinerario turistico. Ognuno si qualifica per quello che è, quello che fa e quello che dice: è un messaggio all’opposizione che per ora ha fatto solo sterili polemiche. Essendo telgatesi dovrebbero essere invece felici e orgogliosi di questa scelta”.

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