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A Genova per rivedere l’Atalanta di due mesi fa, quella che lottava e vinceva

Insidiosa ed importantissima trasferta quella che attende domenica la Dea a Marassi per affrontare la Sampdoria

Insidiosa ed importantissima trasferta quella che attende domenica la Dea a Marassi per affrontare la Sampdoria.

Entrambe le compagini vengono da due buone prove. L’Atalanta è infatti reduce dal pareggio interno a reti bianche con l’Empoli che, seppur non vittorioso, ha fatto vedere qualche segnale di ripresa, mentre i blucerchiati sono stati sconfitti, a mio avviso immeritatamente, dalla Roma all’Olimpico per 2-1.

La squadra di Montella ha assoluto bisogno di punti, trovandosi al quart’ultimo posto della classifica con 24 punti, 5 in più del Carpi che, se il campionato finisse oggi, risulterebbe retrocesso insieme a Frosinone e Hellas.

I blucerchiati, pur non essendo la squadra scudettata di Vialli e Mancini, sono comunque una buona compagine, che gioca in maniera molto aperta, prova ne è che se da un lato è la seconda peggior difesa del campionato con ben 43 gol subiti (meglio solo del Frosinone), dall’altro risulta essere, nonostante la posizione in classifica, uno degli attacchi più prolifici (in linea con le prime della classe).

Quindi l’Atalanta dovrà fare molta attenzione al potenziale offensivo della squadra del presidente Ferrero. Infatti se è vero che un terzo dei gol segnati dalla Samp portano la firma di Eder, passato a gennaio all’Inter, gli attaccanti di Montella sono giocatori di tutto rispetto e sempre molto pericolosi, primo fra tutti Quagliarella (che alcune voci avevano accostato anche alla Dea nel recente mercato di riparazione).

Certo, se ad agosto avessi dovuto scommettere avrei detto che la Sampdoria si sarebbe collocata stabilmente nella parte sinistra della graduatoria, mai pensando ad una stagione così difficile che è anche costata la panchina a Walter Zenga.

Vincenzo Montella

Nomi importanti quelli che compongono la rosa blucerchiata, in tutti i reparti. La partenza di Eder ha portato a Genova Quagliarella. In difesa, uscito Zukanovic, sono arrivati Sala, Dodò e Ranocchia, mentre a centrocampo Alvarez.

L’ex aeroplanino è intenzionato a schierare nuovamente il modulo ad una sola punta: favorito per tale ruolo Quagliarella rispetto a Muriel, dietro di lui possibile l’impiego di Cassano insieme a Correa (in questo caso Soriano retrocederebbe in mediana). Numerosi gli indisponibili in casa ligure: Mesbah, Diakitè, Sala, De Silvestri, Carbonero e Moisander. Azzardo l’undici di partenza: Viviano, Cassani, Ranocchia, Silvestre, Dodò, Ivan, Fernando, Soriano, Correa, Cassano, Quagliarella.

Nello scacchiere nerazzurro (che sarà un 4-3-3) si rivedrà Dramè a presidio della corsia mancina, mentre a destra Conti dovrebbe spuntarla su Raimondi. I centrali dovrebbero essere Toloi e Masiello (al momento favorito su Cherubin). In mediana confermato Freuler dopo la buona prova contro l’Empoli; sembra recuperato anche il Ciga destinato però probabilmente alla panchina.

Mauricio Pinilla

Nel tridente d’attacco Gomez e Diamanti supporteranno Pinilla, con il cileno favorito su Borriello. Pertanto la formazione di partenza potrebbe essere: Sportiello, Conti, Toloi, Masiello, Drame’, Freuler, De Roon, Kurtic, Diamanti, Pinilla, Gomez.

Le statistiche dicono che sono 43 i precedenti giocati a Genova fra Sampdoria e Atalanta nell’ambito della Serie A, con un bilancio nettamente in favore dei padroni di casa con 26 vittorie contro le 5 dei nerazzurri, mentre il tabellone finale si è fermato sul pari in ben 12 occasioni.

Analizzando i precedenti assoluti si sale invece a quota 99 e il bilancio si fa un po’ più equilibrato: 40 vittorie per i blucerchiati contro le 24 dei nerazzurri, mentre in 35 occasioni la gara è terminata in parità.

Sono 100 i gol realizzati in totale nei 43 scontri diretti in A, con i padroni di casa che hanno fatto esultare i tifosi del Ferraris in ben 70 occasioni; per quanto riguarda le reti nerazzurre, invece, i bergamaschi hanno fermato il conteggio a quota 30.

Nell’ultimo scontro diretto tra le due formazioni giocato a Genova a ottobre 2014 fu l’allora ex Manolo Gabbiadini a fissare il punteggio sul definitivo 1-0 a favore dei blucerchiati con un gol segnato al 35′ del primo tempo. Ma quella era certamente un’altra squadra rispetto a quest’anno (era tra l’altro reduce dalla vittoria nel derby).

Venendo agli ex della gara, con la casacca blucerchiata vi saranno il paraguaiano Edgar Barreto (2 buone stagioni a Bergamo, 33 presenze e 2 reti) e Jacopo Sala (bergamasco di Alzano Lombardo, cresciuto nelle giovanili atalantine dal 2001 al 2007). Il terzo portiere sampdoriano Alberto Brignoli, di proprietà Juventus, pur non avendo mai giocato nella Dea è nativo di Trescore Balneario ed ha iniziato l’attività giocando nel Sarnico e poi nella Grumellese.

Jacopo Sala

Vecchia conoscenza nerazzurra anche il collaboratore tecnico della Samp Nicola Caccia, attaccante di buone qualità che ha vestito la maglia nerazzurra per tre campionati (2 in B e 1 in A) tra il 1997 ed il 2000 collezionando 101 presenze e 40 reti (in totale tra serie A e serie B ha segnato 142 reti).

Con la maglia nerazzurra giocano ora Willy Stendardo (a Genova dal 1998, quando era diciassettenne, al 2003 con 33 presenze) e Marco Borriello (stagione 2005-’06, 11 presenze e 2 marcature).

Concedetemi un amarcord finale che mi viene spesso in mente quando la Dea gioca a Genova contro il Doria (si, si dice “il” Doria e non “la” Doria) e mi riferisco alla partita del campionato 1988-’89 quando i nerazzurri sfiorarono una stupenda vittoria giocando molto bene. Bellissimo gol di Evair al 56′ pareggiato solo all’ultimo minuto da Vialli, con Mondonico infuriato al termine della gara.

Sarebbe troppo rivedere la squadra giocare come allora.

Mi auguro almeno di vedere l’Atalanta di due mesi fa, quella che, soprattutto in trasferta, lottava, soffriva ma creava anche grandi preoccupazioni agli avversari. Se poi fosse corsara in riva al mare sarebbe il massimo, fermo restando che anche un punto non sarebbe da disdegnare.

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