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Mondonico ricorda Pisani: “Quella partita col Vicenza l’ha giocata con noi…” video

“La morte di un giovane è un evento che non vorresti mai vivere. I giovani sono allegria, fantasia, entusiasmo. E perciò quando entrano in contatto con la morte ti accorgi che tutto questo non è normale…”. Emiliano Mondonico li ricorda così, 19 anni dopo, Federico Pisani e Alessandra Midali.

Chicco Pisani

Lui, il folletto nerazzurro, aveva solo 21 anni e la sua fidanzata 19, quando persero la vita nella loro auto che finì contro un pilone dell’autostrada Milano-Laghi, la notte del 12 febbraio 1997. La domenica successiva l’Atalanta doveva affrontare in casa il Vicenza e, per tutti, fu una notizia tremenda.

“A Zingonia”, racconta l’allenatore di quell’Atalanta che arrivava da nove risultati utili, ultimo il pareggio senza reti a Firenze, “si respirava un’aria terribile. Perché i ragazzi pensavano alla morte del loro compagno, improvvisamente si trovavano di fronte a qualcosa che credevano non dovesse mai succedere. E’ stata una delle giornate più tristi della mia carriera di allenatore”.

Viene da pensare a un’altra tragedia della strada, che trent’anni prima (il 15 ottobre 1967) mise fine alla vita di un campione come Gigi Meroni, a soli 24 anni. Mondonico era alla Cremonese e l’anno dopo avrebbe indossato proprio la maglia granata di quel Torino: “Il rapporto tra le due tragedie è abbastanza diverso: allora era morto il mio eroe, quello che io tentavo di imitare, un fenomeno. Pisani invece era uno di noi e la sua morte un evento incredibile. E questo è il primo ricordo che viene in mente”.

Poi la partita, il clima surreale in quello stadio, l’emozione della gente e dei giocatori che ad ogni gol andavano a baciare la maglia di Pisani, da Foglio a Inzaghi e poi ancora Superpippo, che a fine stagione diventerà capocannoniere della serie A con 24 reti. “Lui di sicuro volteggiava sopra lo stadio”, ricorda Mondonico, “Pisani era presente negli spogliatoi, era lì con noi e tutti quanti quel giorno abbiamo dato di più, pensando a lui. No, non è stata una partita normale: eravamo venti contro undici…”.

Chicco Pisani

Pisani, giovanissimo, era un giocatore che nei finali di partita, con le sue accelerazioni, diventava devastante per qualsiasi difesa. E con Mondonico aveva giocato 26 partite in A segnando 4 gol nell’Atalanta che all’attacco aveva anche Morfeo, Vieri e Tovalieri.

Ma il tecnico di Rivolta va oltre le considerazioni del campo e riflette amaramente: “Ci sarebbero tanti episodi da ricordare, ma la cosa che viene in mente è questo tragico incontro con la morte: fai chissà quali e quanti programmi e poi invece capisci che da un giorno all’altro ti può succedere. E in quel giorno tante cose sono cambiate anche dentro di me e in quei ragazzi. Perché sei giovane e non devi avere a che fare con la morte, che dovrebbe toccare ad altri e ci penserai più avanti, invece… Ecco, c’è poco da aggiungere sul giocatore Chicco Pisani: questa è la riflessione che faccio, il dolore per quella tragedia ha cambiato un po’ tutti noi”.

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