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Scarcerato e arrestato dopo 3 giorni l’ultrà juventino di Romano

Nella mattinata di giovedì 11 febbraio la Digos torinese gli ha notificato un nuovo ordine di custodia cautelare, relativo a un fatto avvenuto il 16 gennaio del 2015 all’autogrill di Settimo Torinese

Scarcerato e subito arrestato tre giorni dopo. È durata poco la libertà di Giorgio Saurgnani, l’ultrà juventino di Romano di Lombardia finito in carcere lo scorso giugno con l’accusa di aver partecipato al lancio della bomba carta durante il derby del 26 aprile 2015 tra Juventus e Torino, che ferì 11 tifosi granata.

Lunedì 9 febbraio Saurgnani aveva lasciato il carcere di Torino e si trovava ai domiciliari nella casa di Romano in cui vive con i genitori.

Nella mattinata di giovedì 11 febbraio la Digos torinese gli ha notificato un nuovo ordine di custodia cautelare, relativo a un fatto avvenuto il 16 gennaio del 2015 all’autogrill di Settimo Torinese. Quel giorno un gruppo di tifosi juventini lanciò una bomba carta all’interno di un pullman di tifosi veronesi, con a bordo solo l’autista. Secondo chi indaga tra i responsabili c’è anche il 27enne romanese.

Il pubblico ministero di Torino, Andrea Padalino, aveva già chiesto la misura cautelare a luglio, ma il gip Luisa Ferracane aveva rigettato l’istanza per competenza territoriale, mandando il tutto ad Ivrea, dove il pm ha reiterato la richiesta, che è stata accolta venerdì 5 febbraio.