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Che aria respiri? Misure antismog e pioggia salvano l’inizio di febbraio

I dati registrati dalle centraline cittadine di via Meucci e via Garibaldi fotografano la situazione dei Pm10: nei primi 9 giorni di febbraio hanno inciso pioggia e misure antismog.

Se la fine dello scorso anno non prometteva niente di buono, gennaio ha mantenuto tale promessa (Guarda qui l’infografica): a Bergamo la qualità dell’aria è stata disastrosa, con 15 giorni sopra la soglia massima consentita di Pm10 pari a 50 microgrammi per metro cubo, di cui ben 12 consecutivi, dal 20 al 31, senza rientrare mai negli argini.

Il Coordinamento dei Sindaci era subito corso ai ripari e venerdì 29 gennaio aveva sottoscritto il protocollo sperimentale emergenza smog area critica A1 e A2: un provvedimento che mirava a limitare da subito, a partire dal 1° febbraio, le emissioni di inquinanti in atmosfera.

Lunedì 8 febbraio, però, si è fatto un ulteriore passo avanti visto che l’emergenza si avvicina ormai al secondo livello: riduzione della velocità di 20 chilometri orari sulle viabilità locali e provinciale, l’estensione al weekend delle limitazioni del traffico per i veicoli Euro 0 benzina ed Euro 0, 1, 2 dieselblocco domenicale per tutti i veicoli alla prima domenica successiva da applicare in caso di raggiungimento dei 20 giorni consecutivi di livelli di polveri sottili Pm10 superiori alla soglia.

cartina

I Comuni di Fascia 1 (in rosso) e quelli di Fascia 2 (in giallo)

Detto dei dati di gennaio, quelli della prima settimana di febbraio sono stati decisamente positivi, con un avvio da incubo e un grosso ringraziamento alle precipitazioni atmosferiche per il resto della settimana.

Un ruolo di primo piano, però, è da riconoscere anche alle misure anti-smog decise dai 111 sindaci delle aree critiche 1 e 2: l’obbligo di chiusura delle porte esterne delle attività commerciali, il divieto di utilizzo di apparecchi per il riscaldamento a legna, il divieto di accensione di fuochi o bracieri all’aperto, la diminuzione della durata di attivazione degli impianti termici (massimo 12 ore giornaliere) e la riduzione di un grado centrigrado, da 20° a 19° delle temperature degli edifici.

Misure che il Comune e il sindaco Giorgio Gori hanno poi deciso di revocare per il miglioramento della qualità dell’aria.

Dall’1 al 9 febbraio le centraline cittadine di via Meucci e via Garibaldi hanno registrato 2 giorni da bollino rosso, 3 a cavallo della soglia e 4 da semaforo verde.

Salgono così a 17 i giorni sopra il limite da inizio anno: nell’arco dei 12 mesi i valori dei Pm10 non dovrebbero superare per più di 35 volte i 50 microgrammi per metro cubo.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    I politici sono capaci o obbligati a mettere una pezza solo quando la nostra salute è in pericolo.