BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il welfare aziendale cresce e aiuta i lavoratori in Bergamasca

Meloni, Cisl, sottolinea gli accordi in corso: c’è il sostegno al diritto allo studio dell’ATB, il buono spesa da 250 euro della Lucchini; il rimborso dell’asilo nido per i dipendenti TAV di Caravaggio e l’avvio dei fondi San. Arti e Wila per l’artigianato.

C’è il sostegno al diritto allo studio dell’ATB, il buono spesa da 250 euro della Lucchini; il rimborso dell’asilo nido per i dipendenti TAV di Caravaggio e l’avvio dei fondi San. Arti e Wila per l’artigianato.

Negli accordi di secondo livello siglati a Bergamo dalla Cisl e dalle sue categorie nel corso del 2015, il welfare conquista spazi e importanza non conosciuti in precedenza.

“La legge di Stabilità contiene una serie di norme che incentivano ulteriormente il welfare aziendale, cioè quella serie di prestazioni e servizi erogati dalle aziende al posto dei premi monetari unilaterali o contrattati col sindacato e legati ai risultati (produttività, redditività, qualità, eccetera). Si tratta – dice Giacomo Meloni, della segreteria Cisl di Bergamo – di un tema importante, non solo perché questo tipo di prestazioni, grazie alla defiscalizzazione, potrebbe estendersi dalle grandi alle piccole e medie aziende, ma anche perché potrebbe trovare lo spazio che merita nella riforma della contrattazione, che dovrebbe impegnare nel 2016 Cgil, Cisl e Uil e la Confindustria”.

In un anno, sono stati 25 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla Cisl e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della previdenza integrativa , della assistenza sanitaria e integrativa, della famiglia e cura, dei problemi sanitari, della contrattazione fiscale e sociale e della promozione di maternità e paternità.

In questo, la parte del leone l’ha fatta la Fim (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi Femca (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della Fai con il 15% degli accordi, Fiba (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale.

Accordi innovativi riguardano la concessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

“Gli accordi di welfare – dice ancora Meloni – devono poi sapere andare oltre a livello territoriale, innescando meccanismi virtuosi di contrattazione di fondi territoriali, e/o interaziendali che sappiano e possano intervenire in una logica di sussidiarietà e solidarietà a favore dei soggetti più deboli ed emarginati, colpiti da anni di grave crisi e recessione”.

“Grazie alle innovazioni della legge di stabilità, se i premi di produttività in azienda saranno fatti rientrare in un accordo sindacale aziendale o territoriale, un dipendente privato potrebbe trovarsi a fine anno con un mese di stipendio in più. I vantaggi diventerebbero ancor più evidenti se, anziché in denaro, i premi fossero tradotti in welfare. Ora abbiamo un pacchetto d’incentivi molto forti e finalmente di carattere strutturale e non da rifinanziare anno per anno che daranno ancora maggior forza alla contrattazione sulla competitività delle aziende. A Bergamo – continua il segretario Cisl – stiamo definendo con Confindustria l’ipotesi di un’ intesa che proroghi per il 2016 la sperimentazione di welfare aziendale e interaziendale, previsto dal protocollo di Marzo 2014”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.