BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cisl: riservare una quota per gli indigenti rimasti senza lavoro

Proposta Cisl: nel premio di Risultato riservare una quota a favore degli indigenti rimasti senza lavoro. Meloni: “pensare un nuovo welfare, prima che il disagio porti disgregazione sociale”.

La povertà, conseguenza della grave recessione degli ultimi anni, nel nostro paese, e anche a Bergamo, ha raggiunto valori di estrema emergenza, con il rischio che la stessa emergenza se non si consoliderà nel 2016 una robusta e diffusa crescita economica, aumenti ulteriormente la sua gravità.
L’Istat rilevava nella sua ultima pubblicazione di luglio 2015 che nel 2014 in Italia risiedevano un milione e 470 mila famiglie ( 5,7% ) in condizione di povertà assoluta, pari a 4 milioni 102 mila persone ( 6,8% della popolazione residente ).

Da una lettura dei dati dei Centri di Primo Ascolto della Diocesi di Bergamo emerge che il numero di persone in difficoltà economiche che si sono rivolte agli sportelli parrocchiali negli ultimi anni sono quadruplicati, passando dai 900 del 2008 a oltre 3.500 del 2013.

Ad oggi, secondo i dati ISTAT, anche in provincia di Bergamo, la povertà aumento tra i giovani sotto i 34 anni (l’8,3% contro il 6,7 di due anni fa) e tra gli stranieri (+ 1,7% la quota di popolazione scesa sotto la soglia di sussistenza).

C’è poi, naturalmente, la popolazione anziana: nella provincia di Bergamo vi sono infatti oltre 26 mila persone con reddito da pensione inferiore a mille euro mensili (lordi). Di questi, ben 11 mila sono sotto i 500 euro.

“Sono dati impressionanti e che impressionano ancora di più se mettendo a fuoco i numeri si identificano i volti delle persone e delle famiglie indigenti – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo. La lotta alla povertà deve essere per tutti una priorità e un dovere sociale, morale e di civiltà. È la stagione dove anche sul versante contrattuale vanno messe in campo tutte le azioni possibili per far prevalere la solidarietà nei confronti dei più deboli, ed emarginati, destinando parte del premio di risultato ( 0,5 % per esempio) per la costituzione di un fondo territoriale di sostegno ai più deboli oppure accordi che prevedano la ridistribuzione delle eccedenze alimentari presso le mense aziendali”.

A questo proposito a sostegno c’è la legge Regionale n. 34/2015 per il ” riconoscimento tutela e promozione del diritto al cibo”.

Di contrasto alla povertà si è fatta carico anche la recente Legge di Stabilità 2016, che ha previsto l’avvio di un piano di lotta alla povertà su scala Nazionale, da adottare con cadenza triennale. Lo stanziamento inizialmente prevede un primo intervento di 600 milioni nel 2016 e un miliardo di euro per gli anni successivi, 2017,2018.

La Regione Lombardia ha previsto l’attuazione del Reddito di autonomia per i disoccupati da almeno tre anni, e l’assegno di autonomia per anziani e disabili non autosufficienti.
“Siamo di fronte a iniziative, sia da parte del Governo che di Regione Lombardia, fatti più di annunci che risultati sostanziali, i piani contro la povertà annunciati, non paiono veramente tali e le risorse previste non coprono tutta la platea degli aventi bisogno, oltre che aver previsto un approccio sperimentale e talvolta farraginoso che impedisce l’accesso alle stesse misure previste.
Serve ripensare un nuovo welfare che non si può realizzare solo per via amministrativa e che sia di reale contrasto all’esclusione sociale, prima che il disagio sociale si trasformi in tensione e disgregazione sociale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.