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Conti delle Università, Bergamo in controtendenza: crescono le entrate

L'Unibg è una delle quattro università statali italiane a registrare una crescita delle entrate dal 2010 al 2014: +0,6% a fronte di una media nazionale che fa segnare una perdita del 14,2%. Crescono anche i pagamenti.

In netta controtendenza rispetto agli altri atenei statali, l’Università degli Studi di Bergamo ha visto crescere i propri incassi dal 2010 al 2014: un lieve +0,6% ma che conta eccome considerato che delle altre 57 università analizzate 54 registrano numeri negativi e che mediamente a livello nazionale si è perso il 14,2%.

In un periodo di spending review generalizzata, l’ateneo bergamasco è riuscito a incassare 80,4 milioni di euro nel 2014, tra contributi studenteschi, fondo di finanziamento ordinario, trasferimenti statali per borse di studio e altre entrate, effettuando pagamenti per 70,5 milioni, anche questo dato in crescita del 9,2% rapportato al 2010.

Se a livello nazionale i tagli si sono concentrati in particolare sui pagamenti e sulle spese per il personale, la tendenza generale è stata quella di voler mantenere sostanzialmente invariata qualità e livello dei servizi: i servizi agli studenti, tra borse di dottorato, assegni di ricerca e scambi culturali, hanno tenuto e crescono di circa il 2%.

Una buona notizia per gli atenei statali arriva anche dalla recente manovra del Governo che dopo anni torna ad assegnare segni positivi ai finanziamenti alle Università: sicuramente una boccata d’ossigeno per tutti.

Per incassi, con i suoi 80,4 milioni, Bergamo è nettamente la peggiore delle Università lombarde ma l’unica che registra una crescita: Milano perde il 7% a 506,5 milioni, Milano Bicocca l’8,4% a 205,9 milioni, il Politecnico -3,1% a 412,8 milioni, Brescia in calo addirittura del 20,7% a 122,5 milioni.

A livello nazionale gli unici atenei che migliorano la propria posizione dal 2010 al 2014 sono Napoli Federico II, +0,8% a 570,7 milioni, Siena Stranieri, +11% a 16,5 milioni e Trento, +50,7% a 276,3 milioni.

Cala del 10,6%, invece, il Fondo di finanziamento ordinario dell’Università di Bergamo, ora a 46,5 milioni.

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