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Intitolazione parco D’Andrea-Barborini, Iodice (FI): “Finalmente le vittime prima dei carnefici”

Iodice, Forza Italia: "Questo sia l’avvio di un percorso culturale e civile fatto di eventi e iniziative anche in collaborazione con le scuole"

«Con l’intitolazione del parco dell’ex scuola dell’infanzia di Guzzanica a Luigi D’Andrea e Renato Barborini Dalmine fa un passo avanti nel recupero della sua memoria ma dà anche un segnale importante a tutto il Paese: finalmente le vittime di Vallanzasca vengono prima del loro carnefice». A dirlo è Gianluca Iodice, consigliere comunale di Forza Italia.

«Sembra banale ma non lo è – argomenta il consigliere – Purtroppo in Italia finora ha sempre avuto più spazio un assassino che gli uomini coraggiosi che hanno dato la vita per fermarlo. A Vallanzasca sono stati dedicati film, libri, articoli, servizi televisivi che hanno contribuito a costruire il mito fumoso e paradossale di un eroe del male. Ma i veri eroi sono altri, fra cui le due Guardie Polizia di Stato assassinate il 6 febbraio 1977 a Dalmine».

La decisione di dedicare un luogo alla memoria di D’Andrea e Barborini è arrivata lo scorso giugno, quando il Consiglio Comunale di Dalmine ha detto sì alla mozione presentata dal presentata dal consigliere Manuel Steffenoni del Movimento 5 Stelle. Una proposta in tal senso era però già stata avanzata nell’agosto 2014 da Forza Italia, ma la maggioranza aveva respinto l’idea. «Io stesso – afferma Iodice – ho cominciato a prendere reale coscienza dei fatti del 1977 solo da qualche anno, dopo aver conosciuto Gabriella Vitali (vedova di D’Andrea) e aver iniziato a collaborare con l’Associazione fondata in memoria del marito. Purtroppo è una realtà che gli stessi dalminesi, i più giovani in particolare, conoscono poco. Mi auguro che l’intitolazione di oggi segni l’avvio di un percorso culturale e civile fatto di eventi e iniziative anche in collaborazione con le scuole che ci consenta di far tesoro del ricordo».

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