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Caso Stefano Rho, petizione online: “Chi l’ha fatta fuori dal vaso? Reintegratelo”

Gruppi su Facebook e petizione online: la rete si è già schierata dalla parte di Stefano Rho, il professore bergamasco licenziato a distanza di 11 anni per aver fatto pipì in un cespuglio.

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La storia di Stefano Rho ha stupito e indignato: a raccontarla è stato, sulle colonne del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella e in poche ore ha fatto il giro del web, scatenando una serie di reazioni che viaggiavano tutte sulla stessa lunghezza d’onda.

Quella giustizia che gli ha tolto il posto di lavoro per aver autodichiarato “di non aver mai riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi scritti dal Casellario giudiziario ai sensi delle vigente normativa” è stata ingiusta: questo il responso della rete che se da un lato si è schierata subito “dalla parte di Stefano Rho” dall’altro si è anche attivata concretamente per lui.

E proprio “Dalla parte di Stefano Rho” è il nome di una pagina Facebook aperta giovedì 4 febbraio per commentare l’accaduto e offrire sostegno morale al professore bergamasco di Averara, padre di tre figli: qui si moltiplicano le testimonianze degli ex alunni che lo ricordano come un insegnante pieno di passione, molto legato al proprio lavoro, capace di farsi amare dagli studenti che, ne hanno già dato prova, non si sono dimenticati di lui. Una pagina che in poche ore ha raccolto migliaia di “Mi Piace”.

Dal gruppo è nata anche l’idea di una petizione online, lanciata sulla piattaforma change.org, indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini dal titolo “Chi l’ha fatta fuori dal vaso? Reintegrate Stefano Rho”, petizione che è subito volata verso le diecimila firme necessarie: “Quando la giustizia si intreccia con la burocrazia – si legge nella nota che accompagna la richiesta – è solo capace di accanirsi sulle cose piccole mentre tollera i misfatti, i giochetti, i cavilli…”. Anche in questo caso sono state oltre mille le persone che si sono precipitate a firmare e qualcuno ha lasciato anche un messaggio: “Rho è stato un mio insegnante. Da studente dico che lui è uno di quei pochi insegnanti rimasti che ama quello che fa e sa come deve essere fatto. Uno di quei pochi amato da tutti gli studenti, uno di quei pochi che si MERITA davvero una cattedra coi fiocchi, a differenza di mooooltissimi altri docenti”.

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