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Pd Bergamo, nel 2015 tesserati in calo: -9% sia in provincia che in città

La percentuale negativa vale sia per l'intera Bergamasca che per la città. In provincia si è passati da 2804 iscritti del 2014 ai 2561 dell'anno appena concluso. In città invece si va da 382 a 352.

Calano gli iscritti al Partito democratico della provincia di Bergamo. Nel 2015, rispetto all’anno precedente, si registra un significativo -9%. La percentuale negativa vale sia per l’intera Bergamasca che per la città. In provincia si è passati da 2804 iscritti del 2014 ai 2561 dell’anno appena concluso. In città invece si va da 382 a 352.

I nuovi tesserati sono il 5% su base provinciale, mentre il 6% è la percentuale delle persone che hanno deciso di tornare dopo una pausa di riflessione. Le donne sono il 32% del totale, mentre gli under 30 l’8%.

“Vogliamo fare il punto sulla macchina organizzativa in vista delle sfide dl 2016: le amministrative e il referendum costituzionale del prossimo autunno – spiega il segretario provinciale Gabriele Riva -. Questi appuntamenti dovranno vedere mobilitato tutto il partito e ci sembra corretto dare il quadro di che cos’è il Pd a Bergamo, ponendo fine al balletto di numeri del tesseramento. Ogni anno arriviamo alla fine con dati che ci confortano, nonostante – vogliamo essere chiari – siano in diminuzione. E’ comunque un partito forte, organizzato sul territorio. Il dipartimento lavorerà per capire cosa ve a non va nella macchina organizzativa per poter migliorare e continuare a stare sul territorio”.

Nei prossimi mesi verrà lanciata una campagna di ascolto nei territorio. “Renzi ha detto che il 2016 sarebbe stato l’anno in cui si sarebbe preso in mano il partito – commenta il vicesegretario provinciale Davide Casati -. C’è la volontà di metterci la testa, l’impegno, il tempo e le energie. Ci siamo subito rimboccati le maniche a livello provinciale per iniziare una fase di ascolto. Incontreremo tutti gli iscritti bergamaschi, a cui daremo la possibilità di suggerire, fare proposte, criticare e affrontare temi annosi mai risolti come il rapporto tra iscritti e simpatizzanti, chi partecipa alle primarie, la comunicazione. Poi ci sarà una fase di proposta concreta per rendere il Pd più snello, adeguato a questi anni. Ci diamo il primo semestre del 2016 per arrivare ad obiettivi concreti. Sono cambiati i tempi e ci stiamo interrogando su come la tessera del Pd possa essere importante”.

Si parlerà di politica, ma non solo: comunicazione e social network, partecipazione, organizzazione di feste e ovviamente appuntamenti elettorali. “Stiamo mettendo in cantiere un percorso di formazione itinerante – spiega Andrea Bonadei -. Ci saranno 5 o 6 incontri che il Pd bergamasco propone nei territori dei Comuni in cui si va al voto in primavera, anche per dare una mano alle liste che si presenteranno”. “Vogliamo tornare in mezzo alla gente – interviene Raffaello Teani -. Uno dei temi sarà, ad esempio, l’avvento dei social network, un evento che sta condizionando anche la scena politica di tutti i giorni. Non tutto si può spiegare attraverso i social, ne siamo consapevoli, ma la comunicazione di questi anni passa anche da lì”.

Commenti

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  1. Scritto da Il Conte

    Questi credono ancora al PD.
    Beata ingenuità, non hanno capito che la sinistra non esiste più: oggi c’è solo il neoliberismo più sfrenato nel PD, o quantomeno nei suoi vertici. Oggi la legge è il mercato,l’euro, l’Europa (??)e la globalizzazione. Anche per il PD non vi è alternativa. L’han capito questi ingenui? O vivono ancora sotto i cavoli.