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Tenaris Dalmine deve al Fisco 220 milioni di euro

Tenaris Dalmine deve al Fisco Italiano 220 milioni di euro. Lo ha deciso la Commissione tributaria provinciale che ha respinto il ricorso della Dalmine sulle contestazioni relative alla distribuzione dei dividendi per l’esercizio 2008.

Tenaris Dalmine deve al Fisco Italiano 220 milioni di euro. Lo ha deciso la Commissione tributaria provinciale che ha respinto il ricorso della Dalmine sulle contestazioni relative alla distribuzione dei dividendi per l’esercizio 2008. Si tratta di omesse ritenute sui versamenti alla Talta di Madeira, società del gruppo siderurgico che la controlla al 99%. Al pronunciamento della sentenza, Dalmine annuncia un ulteriore ricorso, mettendo in evidenza una disparità di trattamento.
“Questa sentenza – si legge in una nota diffusa dal colosso siderurgico – contraddice le precedenti sentenze di primo e secondo grado che avevano stabilito che i dividenti del 2007 erano esenti da ritenute fiscali”. La sentenza fiscale di secondo grado sulla valutazione 2007 è, però, ancora in fase di appello da parte delle autorità fiscali italiane con la Corte Suprema.
Tenaris “continua a credere che siano state applicate correttamente le disposizioni di legge in materia” continua la nota del gruppo.
Le contestazioni sui dividendi del 2007 erano state notificate alla Tenaris Dalmine alla fine del 2012, in seguito ad una serie di accertamenti della Guardia di Finanza. L’Agenzia delle Entrate sosteneva già allora che, nella distribuzione degli utili, destinati al socio principale Talta, Dalmine avesse omesso le ritenute per il Fisco. Un conto da 282 milioni che la società aveva però impugnato di fronte alla commissione tributaria provinciale di Bergamo, riuscendo a ottenere una riduzione della sanzione fino a 9 milioni. Cifra inaccettabile per l’Agenzia delle Entrate che aveva deciso di rivolgersi alla commissione tributaria regionale, il secondo grado in materia fiscale. I giudici hanno così annullato in via definitiva il verbale di accertamento e fissato a 0 euro quanto dovuto da Tenaris per l’esercizio 2007.
Nel frattempo nuove contestazioni erano state notificate sull’esercizio 2008. Secondo l’Agenzia delle Entrate mancano all’appello 248 milioni di euro. E nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che impone alla Tenaris Dalmine di versare 220 milioni di euro.

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