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Otto profughi a Pontirolo e l’opposizione insorge, il sindaco: “Sono persone, non oggetti”

L'arrivo di 8 profughi sul territorio comunale ha agitato le acque in consiglio a Pontirolo: l'opposizione si dice preoccupata e chiede verifiche sull'edificio dove sono ospitati ma il primo cittadino Gigliola Breviario tranquillizza.

Sono otto in tutto i richiedenti asilo giunti domenica 31 gennaio a Pontirolo. A rivelarlo il sindaco Gigliola Breviario all’inizio di quella che si sarebbe poi rivelata una seduta consiliare al vetriolo che si è svolta nella serata di martedì 2 febbraio e terminata a tarda ora. La comunicazione che otto profughi avrebbero trovato alloggio nel pontirolese è stata inviata dal vice prefetto a Breviario il sabato precedente al loro arrivo nello stabile privato di via Bergamo 42, in zona Fornasotto. Il tema è infuocato, e le minoranze insorgono.

“La cittadinanza è preoccupata – ha fatto sapere il consigliere di opposizione Alessandro Vigentini – e noi ancora di più perché questo potrebbe essere un potenziale inizio di qualcosa di più massiccio. Il primo cittadino, se solo avesse avuto la volontà politica, avrebbe potuto quantomeno ostacolare questa operazione. L’edificio, poi, sarebbe ancora privo dell’agibilità, che è stata chiesta il 26 gennaio scorso. Sindaco Breviario – ha concluso sul suo profilo Facebook – se c’è batta un colpo!”.

Smorza i toni il sindaco Breviario che ha comunicato: “Ho ritenuto opportuno mettere al corrente durante la seduta consiliare la cittadinanza e i membri del consiglio per una scelta di correttezza. Il giorno prima ho informato sulla situazione i capigruppo di maggioranza e opposizione. Ma si sa, in consiglio ci sono tante anime e tanti pensieri. Per quanto riguarda l’agibilità dell’edificio, dopo una verifica, ho visto che c’era una procedura in atto, richiesta dagli stessi proprietari solo pochi giorni fa. Quella struttura ha sì la necessità di essere sistemata, ma non si tratta certo di un rudere: la sua costruzione risale al ’99 e, in questo periodo, si stanno praticando degli allacciamenti ad un nuovo tronco fognario, così come sta avvenendo per altre abitazioni di quella zona. Abbiamo a che fare con persone – chiude – non con degli oggetti”.

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