BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cortesi, assessore a Seriate: “Il Comune non può sospendere gli sfratti”

L'assessore alle politiche sociali di Seriate, Gabriele Cortesi, replica e puntualizza sullo sfratto di una donna incinta.

L’assessore alle politiche sociali di Seriate, Gabriele Cortesi, replica e puntualizza sullo sfratto di una donna incinta (leggi).

Anzitutto, evidenzio che nessuna norma attribuisce ai comuni la facoltà di impedire l’esecuzione di un provvedimento di rilascio forzoso di un alloggio disposto dall’autorità giudiziaria. Per questo motivo sono stupito del fatto che il sig. Cochis, segretario Provinciale dell’Unione Inquilini, possa richiedere che l’Amministrazione comunale stabilisca la sospensione degli sfratti.

Analogamente, l’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento delle forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto è attribuita dalla normativa attuativa del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli alla Prefettura – Ufficio territoriale del governo, a cui l’amministrazione comunale è tenuta ad inviare l’elenco dei soggetti richiedenti che presentino i requisiti per l’accesso al contributo (decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 14 maggio 2014).

E’ altresì inesatto affermare che, nel caso specifico, non sia andato a buon fine l’accompagnamento sociale previsto dalla normativa in oggetto e finalizzato a perseguire un percorso di sostegno che realizzi le tre finalità previste per l’erogazione dei contributi del fondo (1. nuovo contratto a canone concordato con il proprietario dell’alloggio, 2. avvio di un nuovo contratto di locazione, 3. ristoro, anche parziale, del proprietario dell’alloggio, previo differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile).

Gabriele Cortesi, con 247 voti è il consigliere più votato a Seriate

Infatti, a seguito dell’erogazione di un contributo di euro 8.000, lo sfratto è stato rinviato da marzo a dicembre 2015. Ciò che invece non è andato a buon fine è l’attivazione della signora in questione per il reperimento di una diversa soluzione abitativa: non sono infatti pervenute al servizio sociale per tutto l’anno 2015 proposte di locazione. Né la signora poteva peraltro essere beneficiaria di un alloggio popolare in quanto non ha mai presentato domanda di assegnazione. Non vi sono nemmeno state modifiche rispetto alla situazione di precarietà lavorativa, La delega totale all’istituzione della risoluzione delle problematiche di vita delle persone non è accettabile sul piano metodologico e insostenibile dal punto di vista economico.

E’ inesatto poi affermare che la quota residua delle risorse assegnate al comune di Seriate per il fondo morosità incolpevole verrà restituita: essa rimarrà infatti nella disponibilità del comune fino al 31 dicembre 2016 per la prosecuzione del sostegno agli inquilini morosi incolpevoli (come stabilito dalla DGR n.4247 del 30 ottobre 2015). Il fatto che al 31 dicembre sia stata erogata solo la metà dei fondi disponibile (pari a complessivi euro € 64.793,83) non è imputabile a una qualsivoglia inerzia dell’Amministrazione comunale, ma all’assenza di richieste pervenute.

Nell’anno 2015, sono pervenute 8 domande, di cui una non ammessa per mancanza del requisito della morosità incolpevole. Delle 7 domande ammesse, sono stati erogati 6 contributi per un importo complessivo € 36.654,00 e per una situazione il progetto di accompagnamento è ancora in corso.

Concludo precisando che l’adesione al Fondo nazionale per gli inquilini morosi incolpevoli non si configura come un obbligo ma come una libera scelta delle amministrazioni comunali che presentavano i requisiti per l’accesso, come previsto dalla delibera di Regione Lombardia 14 novembre 2014 – n. X/2648. L’amministrazione comunale di Seriate vi ha aderito quale concreta opportunità di sostegno a beneficio della propria comunità.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.