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A Verona serve un’Atalanta a tutto gas con Diamanti, Gomez e Borriello

La prima gara dopo la chiusura del mercato porta i nerazzurri sul campo dell'Hellas fanalino di coda: dopo due mesi esatti di astinenza, ritrovare i tre punti è un obbligo

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Il fittissimo calendario di questo inizio 2016 vede l’Atalanta nuovamente impegnata questa sera allo stadio Bentegodi di Verona per affrontare, nell’impegno infrasettimanale, l’Hellas Verona. Una gara che, a discapito della posizione occupata in classifica dai gialloblu, si presenta come decisamente ostica.

Se infatti la partita interna contro il Sassuolo disputata sabato, ci ha consegnato una Dea che, pur lontana dall’essere la squadra brillante e divertente di un paio di mesi fa, sembra attualmente in discrete condizioni, la squadra di mister Del Neri è invece affamata di punti, tanto da essere l’unica formazione della massima serie a non avere ancora vinto una partita.

E allora consentitemi di estrarre dal cassetto ferri di cavallo, amuleti e quant’altro possa fungere da deterrente al riguardo. Già, perché purtroppo la storia anche recente insegna che quando c’è qualche squadra da riesumare o qualche giocatore da far resuscitare (il bolognese Destro all’andata, ad esempio) beh, l’Atalanta diventa una specialista in merito.

No, stavolta no. Questa sera bisogna che gli uomini di Reja, come anticipato dallo stesso mister in conferenza stampa, scendano in campo a Verona consci di potere e dovere portare a casa i tre punti. Del resto la squadra veronese di punti in classifica ne ha la miseria di 11, uno dei quali conquistato proprio a Bergamo nella pazzesca partita dell’andata quando riuscì a pareggiare dopo 7 minuti di recupero.

Ora che il mercato di riparazione è finito, Reja può finalmente sapere i giocatori sui quali può contare. Permettetemi di fare velocemente un piccolo bilancio: i due argentini che hanno fatto la storia recente della Dea sono partiti (Maxi e Denis), oltre a loro se ne è andato un giovane molto forte come Grassi e a breve anche Estigarribia lo seguirà. Sono arrivati i due svizzeri Freuler e Djimsiti, il togolese Gakpè e due attaccanti di fama (ma un po’ datati) come Borriello e Diamanti.

Sul mio personalissimo cartellino scrivo un 6 di stima, non perché i giocatori acquistati non valgano quelli che ci hanno lasciato (confesso che conosco poco il valore dei due svizzeri) ma perché a tutti noi tifosi la politica adottata, a questo punto della stagione, è apparsa tale da riuscire a rompere il bel giocattolo che mister Reja aveva faticosamente costruito. Come ho già avuto modo di esternare, sarei davvero felice di potermi sbagliare, ma temo invece che i risultati mi daranno ragione anche nel prosieguo della stagione.

Edy Reja

L’Hellas appare in posizione disperata, lontana ben 12 punti dalla quart’ultima e, scorrendone l’organico, la cosa è piuttosto sconcertante. L’infortunio di Toni, che lo scorso campionato ha segnato gol a grappoli, evidentemente ne ha condizionato non poco le prestazioni e la squadra si è probabilmente disunita inanellando una sconfitta dietro l’altra. L’assenza del centravanti modenese non è stata colmata neppure dal compagno Pazzini, tanto che i gialloblu sono la formazione che ha segnato meno gol in tutto il campionato (l’inezia di 14 marcature).

Nei 17 precedenti disputati al Bentegodi, i veronesi sono in vantaggio con 7 vittorie, 4 quelle degli atalantini mentre 6 sono stati i pareggi. Nel totale delle 17 gare gli scaligeri hanno messo a segno 23 reti, mentre i bergamaschi ne hanno segnate 20. Come già ricordato la partita dell’andata terminò 1-1 in una gara dal rocambolesco finale: l’Atalanta passò in vantaggio all’89’ con Moralez ma, al 97′, l’Hellas pareggiò con Pisano.

Lo scorso campionato, al Bentegodi, i padroni di casa si imposero per 1-0 con un gol di Saviola.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 1996-1997, 1-1 il risultato finale con rete atalantina firmata da Pippo Inzaghi. Per l’ultimo successo dell’Atalanta bisogna invece tornare addirittura al campionato 1991-1992: in tale occasione i nerazzurri si imposero per 3-1 con reti di Caniggia, Bianchezi e del mio amico Gigi Pasciullo.

In casa veronese sempre ai box sia Viviani che Souprayen (entrambi con problemi alla caviglia), mentre si sono allenati Siligardi e Marrone; resta invece da monitorare l’acciaccato Rebic (che però dovrebbe farcela). In attacco dovrebbe giocare la coppia Toni Juanito Gomez, anche se Pazzini preme per ritrovare spazio dal primo minuto. Saranno del match, anche se partiranno in panca, i nuovi Gilberto e Furman. L’undici iniziale potrebbe essere il seguente: Gollini, Pisano, Moras, Helander, Albertazzi, Wszolek, Marrone, Ionita, Rebic, Juanito Gomez,Toni.

Alessandro Diamanti

Tra le fila atalantine in forte dubbio Toloi, costretto ad abbandonare il campo contro il Sassuolo per un fastidio alla gamba sinistra. Mister Reja sembrerebbe orientato a schierare il 4-3-3 con Sportiello tra i pali, Masiello e Cherubin centrali, Conti e Dramè sulle fasce, centrocampo con Kurtic De Roon e Cigarini e davanti un tridente formato da Diamanti, Borriello e Gomez. In panchina si rivedrà Pinilla pronto a subentrare in caso di necessità.

Numerosi gli ex della gara. In maglia gialloblu troviamo Gianpaolo Pazzini cresciuto nelle giovanili nerazzurre ed approdato in prima squadra nel 2003 per disputare due campionati, collezionando 51 presenze e 12 gol. Il secondo portiere veronese Ferdinando Coppola che ha difeso per 68 volte la porta bergamasca tra il 2007 ed il 2010. La meteora Urby Emanuelson, acquistato dall’Atalanta nel mercato di riparazione dello scorso campionato nel quale ha disputato 9 gare. Ma soprattutto mister Gigi Del Neri (subentrato a dicembre a Mandorlini), molto amato a Bergamo anche per essere stato uno degli allenatori che, nei due campionati nei quali ha guidato la Dea, ha fatto gustare al popolo nerazzurro un grande calcio.

Sulla sponda nerazzurra Marco D’Alessandro ha vestito per 27 volte la maglia dell’Hellas durante il campionato di serie B 2011- 2012 segnando anche 2 gol, mentre Davide Brivio ha disputato lo scorso campionato nelle file veronesi collezionando 13 presenze.

E allora, nella sfida che possiamo definire il derby dell’energia (Suissegas sponsor dell’Atalanta e la bergamasca Metano Nord sponsor dell’Hellas), auguriamoci che sia la Dea a spingere sul gas.

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