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Lotta all’inquinamento, anche a Romano e Nembro stop a stufe e caminetti

Dopo Il Comune di Bergamo e quello di Ponteranica anche l'amministrazione di Romano di Lombardia ha pubblicato l'ordinanza emanata con l'obiettivo di limitare l'inquinamento dell'aria.

Dopo Il Comune di Bergamo e quello di Ponteranica anche le amministrazioni di Romano di Lombardia e Nembro hanno pubblicato l’ordinanza emanata con l’obiettivo di limitare l’inquinamento dell’aria.

In seguito all’incontro tra i primi cittadini in Provincia e alla conferma dell’emergenza smog che non dà tregua in provincia di Bergamo, i Comuni dovrebbero prendere provvedimenti. Finora però sono in pochi ad aver pubblicate le ordinanze. Nel frattempo il Pm10 continua a mantenersi sopra i limiti fissati dalla legge.

Ecco l’ordinanza entrata in vigore a Romano di Lombardia e Nembro

“A seguito delle numerose giornate caratterizzate da superi di PM10 in tutta la Provincia di Bergamo, anche Romano fa parte dei comuni bergamaschi che hanno sottoscritto il “protocollo sperimentale per l’emergenza smog” al fine di contrastare l’emergenza relativa alla qualità dell’aria.
Il protocollo viene attivato, su ordinanza del Sindaco, solo a seguito del superamento dei limiti di PM10 per n.7 giorni solari consecutivi rilevato in almeno n.5 centraline su n.7 distribuite su tutto il territorio bergamasco.

Il protocollo prevede:
1) riduzione delle temperature negli edifici pubblici da 20° a 19°
2) obbligo di chiusura porte negli edifici privati per limitare la dispersione termica dell’edificio
3) divieto di utilizzo di fuochi d’artificio
4) divieto di fuochi all’aperto
5) divieto di uso della legna/pellet come vettore di riscaldamento a prescindere dal rendimento dell’impianto e solo nel caso si disponga di sistema di riscaldamento alternativo
Il Comune si impegna a:
1) aumentare i controlli contrastando anche l’accensione di fuochi all’aperto
2) informare i cittadini sull’applicazione del protocollo”.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    I sindaci sono responsabili della salute pubblica. Sono pochi che lo dimostrano con i fatti!
    I sindaci che hanno preso provvedimenti anche se a qualcuno non piace l’idea di non usare il camino o la stufa è evidente che di fronte ai fatti, tutti dobbiamo fare la nostra piccola parte. E’ più facile dire che l’inquinamento è quello che fanno gli altri.
    Le malattie non ci aspettano.